giovedì 23 aprile 2015






               GIORNATA MONDIALE

     DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE




L’obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.
Il 23 aprile è stato scelto in quanto è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo. L’apparente corrispondenza delle date si è rivelata una fortunata coincidenza per l’UNESCO.
Nello stesso giorno, oltre ad essere nato anche Shakespeare, sono nati il francese Maurice Druon (1918-2009), il russo Vladimir Nabokov (1899-1977), il colombiano Manuel Mejía Vallejo (1923-1998) e il premio nobel islandese Halldór Laxness (1902-1998) ed è morto il catalano Josep Pla (1897-1981).
La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. L’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.
                                       
                                                                                                                  ENRICA MALATESTA









         

 LA VITA E' LUNGA SE E' PIENA

        LONGA ESTE VITA, SI PLENA EST



LA VITA E' UN MARE PIENO DI SCOGLI E DI VORTICI, E L'UMANITA' CERCA DI EVITARE CON MASSIMA CAULTELA, BENCHE' SAPPIA CHE, QUAND'ANCHE RIESCE CON OGNI SFORZO ALL'INEVITABILE NAUFRAGIO, LA META FINALE DELLA FATICOSA TRAVERSATA E' PEGGIORE DI TUTTI GLI SCOGLI DA CUI SGUGGE.
TUTTAVIA LA VITA E' UNA PARTITA CHE NON SI PUO' PERDERE, MA VA GIOCATA AL MEGLIO E CERCARLA DI PERDERLA IL PIU' TARDI POSSIBILE.
                                                                                                         
                                                                                                              ENRICA MALATESTA







                        

                       HUOMO SAPIENS

                      DESTATI!!!!!!





                                 LA SOCIETA' IN OGNI STATO E' UNA BENEDIZIONE,MA IL GOVERNO, ANCHE NEL SUO STATO MIGLIORE, MOLTO SPESSO E' SOLTANTO UN MALE, AVVOLTE NEL PEGGIORE DEI MODI UN MALE INTOLLERABILE
GLI UOMINI, LA NATURA E L'AMBIENTE SONO IN UN RAPPORTO SEMPRE PIU' IN BILICO FRA L'IGNORANZA DI MOLTI E IL BUON SENSO DI POCHI, A CAUSA ALL'INCAPACITA' DI GESTIRE LE PROBLEMATICHE IN MODO TECNICO DELLA PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE E L'APPLICAZIONE POLITICHE SBAGLIATE.
CONTRO QUESTO SCETTICISMO ETICO, IL RIMEDIO E' DIFFONDERE LA SERIETA' DELLA NOSTRA ESPERIENZA MORALE, SMENTENDO LA CONVINZIONE CHE NON ESISTE VERITA' O FALSITA' IN MATERIA DI GIUDIZIO PRATICO, OSSIA DEL GIUDIZIO CHE RISPONDE ALLA DOMANDA COSA DEVO FARE. RIPRENDIAMO TUTTI LA VIA DI SOCRATE!!!
ENRICA MALATESTA






domenica 19 aprile 2015






        L'UOMO DELLA SINDONE                              ETERNA STORIA D'AMORE  

     UN VELO DALLE MILLE TRAME CHE FIN DAL       TRECENTO E' STATA OGGETTO DI LETTURE E   POLEMICHE SEMPRE DIVERSE

 UN'IMPRONTA CHE INTERROGA LA STORIA  UNA GUIDA CHE CI  CONDUCE FIN SULLA SOGLIA DELLA MORTE PER MOSTRARCI COME OLTREPASSARLA



Il Comitato organizzativo di cui fanno parte il Comune e la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e l’Arcidiocesi di Torino, ha previsto l’arrivo di oltre tre milioni di pellegrini. Un evento che per la sua importanza spirituale attirerà un gran numero di fedeli da tutto il mondo.
Questo lenzuolo di lino su cui è impressa la figura di un uomo torturato, ferito, crocefisso è da sempre oggetto di controversie, dibattiti, verifiche e prove scientifiche. Dal 1898, anno in cui la Sindone fu fotografata per la prima volta scoprendo che l’immagine di quell’uomo era un negativo e non un positivo si sollevarono numerose questioni in seno alla comunità scientifica facendo riacutizzare il dibattito, che ancora oggi non accenna a concludersi, sulla sua autenticità.
La prova più attesa fu certamente quella del carbonio 14 avvenuta nel 1988 che farebbe risalire il lenzuolo a un periodo compreso tra il 1260-1390. Tuttavia diversi sindonologi, coloro i quali si schierano per l’autenticità della reliquia, ne hanno contestata l’attendibilità. Secondo questi ultimi è possibile che tale datazione sia dovuta al prelievo dei campioni analizzati da parti rammendate dopo l’incendio che colpì il lino nel 1532 a Chambéry.
Chambéry non è stato l’unico incendio cui la sacra sindone è scampata nel corso degli anni. Un altro minacciò il lenzuolo nel 1997, nella notte tra l’11 e il 12 Aprile devastando la Cappella del Guarini nel Duomo, dove essa è conservata sin dal 1578 anno in cui il duca Emanuele Filiberto trasferendo la capitale del ducato a Torino vi portò anche la sindone.
La sua storia è controversa, fatta di opinioni discordanti sulle date e sui luoghi, di prove tecniche e scientifiche per dimostrarne o confutarne l’autenticità. Nel corso degli anni sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato numerose teorie e altrettanti sono stati quelli che hanno cercato di demolirle.

                                                                                                                ENRICA MALATESTA




mercoledì 15 aprile 2015









                  AMBIZIONE





L'UOMO NON HA MAI SAPUTO CREARE NIENTE NELLA SUA AMBIZIONE, CHE SIA PIU' BELLO DI UN FIORE DI PRATO.
ESSA SI ATTACCA PIU' FACILMENTE ALLE ANIME PICCOLE CHE ALLA GRANDI, COME IL FUOCO SI APPICCA PIU' FACILMENTE ALLA PAGLIA E ALLE CANNE CHE AI PALAZZI.
COME LO SCHIAVO HA UN SOLO PADRONE, L'AMBIZIOSO NE HA TANTI QUANTO SONO LE PERSONE UTILI ALLA SUA FORTUNA.


ENRICA MALATESTA









    FESTIVAL INTERNAZIONALE DI GIORNALISMO

                       EDIZIONE IX PERUGIA

                                         DAL 15 AL 19 APRILE 2015



ARGOMENTI: TUTTE LE ANGUSTIE DEL MOMENTO

Le difficoltà dell’editoria, le nuove frontiere della comunicazione politica italiana, la situazione dei media in Russia e in Ucraina, la censura in Turchia, la copertura mediatica dell'emergenza Ebola e la libertà di stampa in Messico; il giornalismo investigativo trasnazionale da Luxleaks a Swissleaks, sicurezza e sorveglianza a due anni dal Datagate, come raccontare le nuove guerre, la libertà di espressione, il rapporto tra attivismo e giornalismo, dall’analisi del programma mediatico in Cina fino alla propaganda online costruita dall’Isis. Ed ancora il ruolo dei talk show in Italia, il giornalismo vissuto dai freelance, Mafia Capitale e Tangentopoli, le sfide del fact checking, il ruolo dei social media nell’informazione, l’emergenza ambientale: nord e sud Italia a confronto, media e calcio, realtà virtuale applicata al giornalismo, crowdfunding, tech vs journalism… Sono solo alcuni dei temi del Festival Internazionale del Giornalismo 2015. 5 giorni, oltre 200 eventi - tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali - 600 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero. L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo.
OSPITI
Special Event: Edward Snowden e il dibattito su sorveglianza e privacy. Per la prima volta, in Italia, si terrà un dibattito che vedrà la partecipazione degli stessi protagonisti: Edward Snowden, il whistleblower che ha rivelato l'enorme portata delle pratiche di sorveglianza della NSA e Laura Poitras, la regista recentemente vincitrice di un premio Oscar per il documentario CITIZENFOUR in cui ha ripreso le riunioni avvenute tra Snowden e i giornalisti, e di un premio Pulitzer per l'inchiesta giornalistica che ha divulgato la storia. L'avvocato di Snowden, Ben Wizner (ACLU), e il direttore della neonata Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili Andrea Menapace analizzeranno le implicazioni della vicenda sui diritti umani. Partecipano anche Simon Davies fondatore Privacy International e Patrizio Gonnella (CILD), modera Fabio Chiusi giornalista. I keynote speech sono stati affidati a: Jeff Jarvis professore associato e direttore del Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism alla City University di New York, Andrew Mitchell Direttore news e global media partnerships di Facebook e Aron Pilhofer direttore esecutivo del settore digitale del Guardian. Tra gli ospiti stranieri ci saranno Alexander Klopping, 27 anni, fondatore di Blendle, un sistema olandese per il giornalismo basato sul modello di iTunes e supportato dal New York Times e dall'editore tedesco Axel Springer, George Brock professore di giornalismo alla City University di Londra e autore del libro “Out of Print”, Anabel Hernandez tra le più note giornaliste investigative messicane, Awal Bakare, co-fondatore e CEO di Ebola Alert, Ignacio Escolar, fondatore e direttore di eldiario.es, dove è autore di escolar.net, il più seguito blog politico spagnolo, vincitore di due Bitácoras (2008 e 2009). Ci sarà Peter Cunliffe-Jones, direttore esecutivo di Africa Check, la prima organizzazione di fact checking africana, Gregor Aisch, esperto in visualizzazione dati, graphics editor al New York Times, Dan Pacheco tra i maggiori esperti mondiali di virtual reality applicata al giornalismo, Raju Narisetti vicepresidente senior e vicecapo delle strategie di News Corp. Abdulemam Ali blogger di Global Voices che scrive di diritti umani e attualità e Jillian York responsabile per la libertà di espressione internazionale all'Electronic Frontier Foundation, saranno tra i 5 protagonisti dei ijf15talk al Teatro della sapienza. Al festival anche Khalid Albaih il vignettista sudanese divenuto un artista della rivoluzione grazie ai suoi disegni di forte impatto politico postati su facebook nelle prime fasi delle proteste della Primavera araba; Hassan Hassan analista ed editorialista, ospite del festival con “ISIS: Inside The Army of Terror” di cui è co-autore; e il fondatore e CEO di Change.orgBen Rattray, in un incontro sul futuro dei movimenti sociali, tra l'attivismo online e i media.
     
ENRICA MALATESTA



lunedì 13 aprile 2015


                         GENOCIDIO ARMANO

                         UN KOLOSSAL STORICO

                    IL FILM DEL REGISTA FATIH AKIN

                                   "IL PADRE" 

                           UN CRIMINE DI GUERRA INDIMENTICABILE


Dopo anni di lavorazioni e di minacce, arriva in sala , distribuito da Bim, dopo l'anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, Il Padre (The Cut) di Fatih Akin, il regista tedesco di origine turca che su questo film epico si è incagliato per oltre 7 anni. Con il passare del tempo, la storia è diventata un vero e proprio kolossal da 138 minuti, un racconto di dimensioni bibliche e dall'esito non felicissimo rispetto alle tante attese per l'applaudito autore di Soul Kitchen. ''Ci ho impiegato 7-8 anni, dall'ideazione alla realizzazione e ho avuto anche minacce, ma sono piccola cosa di fronte a questo film sulla storia dell'umanita', che parla al cuore. Non ho avuto dubbi ad andare avanti perche' per l'arte vale la pena di morire'', ha detto a Venezia Akin con la passione cui ha abituato il suo pubblico sin dalla Sposa turca. Un crimine indimenticabile ossia il genocidio del popolo armeno nei primi anni del '900, un viaggio incredibile, dalla Turchia all'America del Nord passato per la Siria, il Libano e Cuba e un amore infinito, quello del protagonista alla ricerca della sua famiglia. Tutto questo partendo da un villaggio bucolico e arrivando nel selvaggio west americano, mixando tragedia storica e western, Ceylan e Scorsese, l'Odissea, la Bibbia e Schindler's List. Scorsese non e' citato a caso, visto che e' del grande regista americano la dedica più preziosa ricevuta dal film, definito ''di intensità e bellezza grandiose'' ed e' di un collaboratore storico di Scorsese, l'anziano Mardik Martin di origine armena (autore di Mean Streats, New New New York, Toro Scatenato) la co-sceneggiatura del Padre. ''Ho seguito le regole del film di genere - osserva Akin - per raccontare questa storia e provocare l'empatia verso questo eroe e arrivare ad un pubblico piu' vasto possibile''. Il protagonista Nazaret, Tahar Ramin (l'attore francese di origine algerina lanciato dal Profeta di Jacques Audiard), e' un fabbro di un piccolo villaggio, Mardin. Ha una moglie e due figlie gemelle, ha la croce cristiana tatuata sul braccio e una vita felice. Siamo nel 1915, scoppia la prima guerra mondiale e da quel momento la minoranza cristiana degli armeni e' in pericolo in quello che e' l'impero ottomano della mezzaluna islamica. Strappato alla famiglia, costretto a lavorare nel deserto, Nazaret e' sempre sul rischio di morire, di percosse, di sete, di fame o di fatica. Lo tiene vivo la fede e il desiderio di ricongiungersi alla famiglia. La sua gente e' sterminata, il campo profughi e' un lazzaretto, i suoi parenti morti ma le due gemelle vive da qualche altra parte del mondo. Le cercherà letteralmente per mare e per terra dall'altra parte del globo fino a che non le troverà. Un tema universale e attuale, la fuga, l'emigrazione, la diaspora, l'integralismo religioso. Ha spegato Akin: " E' una storia di sopravvivenza, di ricerca e di spiritualita', Nazaret perde la fede, si libera dei dogmi religiosi ma e' guidato dalla speranza''.

ENRICA MALATESTA

sabato 4 aprile 2015






                    FELICI E SERENI AUGURI DI

                           BUONA PASQUA 2015


POSSIAMO INFURIERCI CON IL NOSTRO DESTINO. POSSIAMO CONVINCERCI DI ESSERE PERSEGUITATI, MA NIENTE CAMBIERA' IL FATTO CHE SIAMO RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA.

LE NOSTRE AZIONI MODELLANO IL NOSTRO DESTINO: PARADISO - INFERNO SONO NELLE NOSTRE MANI

L'AMORE E' PIU' FORTE DELLA VENDETTA!!!



                 AUGURI A TUTTI VOI!!!!!!







mercoledì 1 aprile 2015


            DAL MONDO DELLA MANIPOLAZIONE

                          "VAMPIRI ENERGETICI"

 PARASSITI PSEUDO POTENTI RIEMPIONO I  LORO VUOTI  NUTRENDOSI DELL'ESISTENZA ALTRUI   

     

  SE SORVEGLIAMO I NOSTRI PENSIERI, I NOSTRI PENSIERI                     SORVEGLIERANNO NOI!!!

A tutti, o quasi, capita di incontrare nella propria vita persone in grado, con una sola frase o anche semplicemente con uno sguardo, di innervosirci, di crearci ansia. Talvolta accade perchè abbiamo avuto con quella persona un legame difficile e faticoso ma a volte può succedere che non siamo i soli a provare queste sensazioni in presenza di quella determinata persona.
In quest’ultimo caso siamo in presenza di un Vampiro di Energia.
Una definizione davvero appropriata e che rende immediatamente l’idea. Un vampiro di energia, infatti, è una persona che concretamente “ruba” l’energia vitale di un’altra persona: lo fa in modo subdolo, nascosto, in modo da non essere riconosciuto. E lo fa perchè non riuscirebbe a vivere altrimenti: deve accalappiare l’energia altrui per poter sopravvivere.
Quando si ha a che fare con questo tipo di persona anche solo dopo una breve chiacchierata o una sua semplice osservazione, ci si sente esauriti, svuotati, giù di morale
I vampiri di energia hanno un potere enorme sulle persone, riescono a manipolarle, a farle sentire una nullità. E’ questo il loro unico modo per risucchiare tutta l’energia vitale altrui. “Sono le persone che non cercano, non desiderano più nulla, e fanno il possibile per scoraggiare chi cerca e desidera, perchè proprio dallo scoraggiamento altrui traggono giustificazione.
E' mai capitato di essere in ansia solo alla presenza di quella determinata persona, di non riuscire mai ad essere voi stessi se ella è presente e di sentirvi continuamente giudicati da lei? Probabilmente avete a che fare con un vampiro di energia. Attenzione però: se non riuscite a difendervi da queste persone oltre al disagio ricorrente che non vi permetterà di vivere serenamente potreste diventare voi stessi dei vampiri!
Come fare allora per difendersi da questi vampiri?
I vampiri di energia attaccano le persone che in quel momento della loro vita sono deboli, vulnerabili. Non riuscirebbero ad attaccare individui forti perchè l’energia di quest’ultimi è troppo vitale per poterla rubare. Da ciò si capisce che l’unico modo per difendersi è diventare forti e spezzare queste dinamiche relazionali subdole.
E’ incredibile ma l’unica cosa che si può fare per scacciare questi vampiri è vivere autenticamente, inseguire i propri sogni e non abbandonarli perchè il nostro vampiro ci ha convinto che non ne vale la pena, essere sempre sè stessiAZ e non recitare la parte che fa più piacere al nostro vampiro, trovare il coraggio di cambiare anche quando il nostro vampiro ci costringe in tutti i modi a rimanere fermi.
Spezzando la catena di questa prigionia subdola e pericolosa saremo finalmente liberi e potremo utilizzare tutta la nostra energia vitale ed investirla nei nostri progetti, nei nostri hobby, in quello che ci fa stare bene. Finalmente la nostra energia apparterrà solo a noi stessi.

ENRICA MALATESTA

domenica 22 marzo 2015


      SALVARE I LEMURI E RIEDUCARE GLI UOMINI

                          LE SPERANZE SONO VANE IN ENTRAMBI I CASI

           

I lemuri sono piccoli animali notturni che vivono nelle foreste dell’India e del Sud Est asiatico e sono imparentati con tutte le altre specie esistenti di lemuri compresi quelli delle filippine e del Madagascar. 



Li conosciamo tramite dei simpatici video che vengono trasmessi a volte durante il telegiornale. Ricordate Kinako? Famoso mentre mangia la sua porzione quotidiana di riso nel negozio giapponese di animali in cui è nato, mostrando al mondo i suoi teneri occhi tondi. Non vi era forse mai venuto in mente cosa ci fosse dietro quei, in realtà spaventatissimi, occhi? 
Il lemure, prima di approdare in uno dei tanti negozi di animali sparsi nel mondo, infatti, ne ha di strada e di sofferenze da affrontare.

Il più piccolo fra tutte le specie appartenenti alla famiglia dei Loridae, è il Loris Gracile(Loris tardigradus), primate senza coda che sta su un palmo di mano (è lungo circa 200-250 mm e pesa 100-300 grammi).
Ha l'aspetto di una piccola scimmia senza coda, con una pelliccia densa e soffice, di colore bruno-rossastro o grigio nella parte posteriore, grigio-biancastro nella regione inferiore.
Sul muso è presente una mascherina bruna, con una banda bianca che va dalla fronte alla punta del mento.
Gli arti sono lunghi e sottili, in contrasto col corpo ricurvo: le zampe hanno il dito indice ben conformato ed il pollice opponibile. La testa è caratterizzata da sporgenti occhi rotondi da animale notturno e da piccole orecchie tonde, prive di peli all'estremità. La sua aspettativa di vita è di circa 15-18 anni.
E’diffuso prevalentemente in India del Sud e in Sri Lanka, dove colonizza le aree di foresta pluviale monsonica nella zona sud-occidentale dell'isola, fonti della sua dieta, composta da
insetti, e piccoli vertebrati come rettili o nidiacei, ma anche molti vegetali. Appartiene alla lista delle specie indiane in via d’estinzione stilata dall’ International Union for Conservation of Nature and Natural Resources . E’ fortemente minacciato dall’invasione dell’uomo, che distrugge il suo habitat a causa della deforestazione.


sabato 21 marzo 2015



                                      SCAFFALE

                           RAMBERO MALATESTA

                  MENTE SUBLIME & ANIMA OSCURA

                                            AUTORE  ANDREA ANTONIOLI                                           

Un progetto di Andrea Antonioli promosso dal COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE e dal
MUSEO E BIBLIOTECA RENZI DI SAN GIOVANNI IN GALILEA, che prende origine da una
ricerca condotta tra decine di ARCHIVI E BIBLIOTECHE d'ITALIA e d'EUROPA, uno studio
durato cinque anni sull'inedita e straordinaria figura di RAMBERTO MALATESTA conte di
SOGLIANO, filosofo, astrologo e mago, che getta lumi su quel periodo straordinario e
ineguagliabile che fu il RINASCIMENTO ITALIANO.
Presso la BIBLIOTECA MALATESTIANA DI CESENA, il 29 novembre 2014 alle ore 17, è stato
presentato un prezioso volume bio-bibliografico corredato da una imponente appendice
comprendente testi, documenti, lettere e pronostici. La presentazione ha coinvolto la
prof.ssa RAFFAELLA CASTAGNOLA ROSSINI dell'UNIVERSITÀ DI ZURIGO e la dott.ssa
ALESSANDRA PERONI dell'UNIVERSITÀ DI BOLOGNA.
Inaugurata anche la mostra, durata fino al 28 febbraio 2015, che è stata curata
dall'autore Andrea Antonioli e da FIAMMA LENZI dell’ISTITUTO BENI CULTURALI DELLA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA, che sarà itinerante e potrà essere visitata in diverse città. Essa
si articola in due sezioni:
- documentaria, con l'esposizione di lettere di contenuto politico e astrologico, oroscopi,
tavole del cielo, ecc.);
- storico-artistica, con l'esposizione di opere d'arte che cronologicamente ripercorrono la
vita e il pensiero del MALATESTA più colto di tutti i tempi.
L'autore della ricerca, del volume, nonché il curatore della mostra è il dott. ANDREA
ANTONIOLI, direttore del MUSEO E BIBLIOTECA RENZI DI SAN GIOVANNI IN GALILEA, che in
considerazione dell'importanza del personaggio si è avvalso della collaborazione di uno
staff di ricercatori ed esperti provenienti da vari istituti, sia a livello nazionale che
internazionale, tra cui le maggiori UNIVERSITÀ del settore (FIRENZE, ZURIGO e BOLOGNA)
che hanno offerto il loro patrocinio.
Al progetto, sostenuto dai COMUNI DI SOGLIANO AL RUBICONE, BORGHI e CESENA, e
patrocinato dal MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO, dalla
SEGRETERIA DI STATO ISTRUZIONE E CULTURA DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, dall’ISTITUTO
PER I BENI ARTISTICI, CULTURALI E NATURALI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA, dalla PROVINCIA
DI FORLÌ-CESENA, dall’ISTITUTO NAZIONALE DI STUDI SUL RINASCIMENTO, dalla SOCIETÀ
DANTE ALIGHIERI DELLA SVIZZERA ITALIANA, da TERRE DEL RUBICONE e TOURING CLUB
ITALIANO C – LUB TERRITORIO ROMAGNA, hanno collaborato L’ENTE MORALE MUSEO E
BIBLIOTECA RENZI DI BORGHI, l'UNIVERSITÀ DI ZURIGO, l'UNIVERSITÀ DI BOLOGNA, la BIBLIOTECA
MALATESTIANA DI CESENA, gli ARCHIVI DI STATO DI FORLÌ, RIMINI, CESENA e della REPUBBLICA
DI SAN MARINO e ADARTE DI RIMINI.
IL PERSONAGGIO
RAMBERTO MALATESTa apprese le nozioni più sofisticate della filosofia, le dottrine
platoniche, ermetiche e cabalistiche, frequentando l'ACCADEMIA NEOPLATONICA di VILLA
CAREGGI diretta da MARSILIO FICINO, e venne a contatto con le menti più sublimi del
Rinascimento che ne formarono la personalità e il pensiero: PICO DELLA MIRANDOLA,
ANGELO POLIZIANO, BALDASSARRE CASTIGLIONE, PIETRO BEMBO.
I documenti attestano strettissimi rapporti culturali e politici con personaggi di grande
rilievo: oltre al FICINO, BALDASSARRE CASTIGLIONE, ANGELO POLIZIANO, PONTICO VIRUNIO,
GIOVAN BATTISTA EGNAZIO, LORENZO IL MAGNIFICO, PIERO e GIULIO DE’ MEDICI, FRANCESCO
MARIA DELLA ROVERE, CESARE BORGIA, FRANCESCO GONZAGA, ALFONSO I D’ESTE, I FRATELLI
FRANCESCO, LUIGI e JACOPO GUICCIARDINI, JACOPO SALVIATI, BARTOLOMEO SCALA, I CAPITANI
DELLA TERRA DI SAN MARINO, I DOGI DI VENEZIA, CARDINALI e PONTEFICI.
L’attenta analisi dei documenti porta a toccare alcuni temi di grande complessità
nell’ambito del vasto e rigoglioso panorama del pensiero rinascimentale: il significato
profondo di termini legati all’escatologia e all’ermetismo come astrologia, alchimia e
cabala e le connessioni che queste discipline a quei tempi insegnate nelle più
importanti università ebbero tra loro, non solo a livello linguistico o di pratica
scientifica o di utilizzazione di medesimi strumenti, ma anche per la loro comune radice
nella religione e, in senso più lato, nella psicologia umana.
Nel pensiero di RAMBERTO simboli e miti si intrecciano e producono materie che, con
esiti diversi, permettono di approdare a una catalogazione dell’Universo e a una
spiegazione dei suoi reconditi misteri, tanto più che dai rapporti intessuti coi tanti
esponenti del potere e della cultura, traspare un dibattito sempre aperto e sempre
acceso che sembra mettere in crisi sistemi collaudati da secoli, optando in favore di
forme nuove del sapere.
La fama del grande astrologo giunse negli ambienti colti e presso diverse corti italiane
e addirittura europee, tra cui quella dell'imperatore MASSIMILIANO I D'ASBURGO. Si pensi
poi al profondo legame che RAMBERTO ebbe specialmente con i fratelli GUICCIARDINI
testimoniato da decine e decine di lettere dove politica e astrologia mettono a fuoco le
vite private di principi, sovrani e addirittura cardinali e pontefici, nonché le intricate
questioni che coinvolsero gli stati italiani ormai sovrastati dalle grandi potenze straniere.
Di straordinaria importanza storico-filosofica è un voluminoso OROSCOPO MANOSCRITTO,
vero e proprio trattato di astrologia, rinvenuto più di cinquant'anni fa nella biblioteca
privata dei discendenti della blasonata famiglia fiorentina dei GUICCIARDINI, consistente
in più di cento carte e ricchissimo di spunti teorici, genetliaci, simboli e calcoli,
confezionato in forma anonima per il grande statista FRANCESCO GUICCIARDINI. Dal testo e
dalle tavole astrologiche si evincono le qualità e il carisma del perfetto “uomo di stato”,
ciò che rivela sorprendenti attinenze con i temi cruciali esaminati da NICCOLÒ
MACHIAVELLI nel “PRINCIPE” opera anteriore di pochi anni a quella di RAMBERTO.
Comitato scientifico
- ANDREA ANTONIOLI (ENTE MORALE MUSEO E BIBLIOTECA RENZI)
- RAFFAELLA CASTAGNOLA ROSSINI (UNIVERSITÀ DI ZURIGO)
- GIANCARLO GARFAGNINI (UNIVERSITÀ DI FIRENZE)
- ALESSANDRA PERONI (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA)
- FIAMMA LENZI (ISTITUTO BENI CULTURALI - REGIONE EMILIA-ROMAGNA)
ISTITUZIONI ED ENTI PROMOTORI
COMUNE COMUNE COMUNE PROVINCIA
DI SOGLIANO DI BORGHI DI CESENA DI FORLÍ-CESENA
AL RUBICONE
REPUBBLICA DI S. MARINO ENTE MORALE
SEGRETERIA DI STATO MUSEO E BIBLIOTECA RENZI
ISTRUZIONE E CULTURA

SOCIETÀ

DANTE ALIGHIERIENRI
                                                                                                                   ENRICA MALATESTA     


domenica 10 agosto 2014






                      

                                ENRGIA VITALE  

         




    LA NOSTRA ENERGIA VITALE SI DISSIPA CONTINUAMENTE NEI CATTIVI PENSIERI, ANCHE SOLTANTO NEI PENSIERI OZIOSI, DISORDINATI E VANI.
MA POICHE' IL PENSIERO E' LA RADICE DELLE PAROLE E DELLE OPERE, QUESTE SARANNO DELLA STESSA QUALITA' DEL PENSIERO.
UN PENSIERO COMPLETAMENTE SOTTO CONTROLLO E' UNA FORZA POTENTISSIMA E PUO' DIVENTARE ESSO STESSO STIMOLO AD AGIRE.
CHI VUOLE ORGANIZZARE GRANDE MASSE UMANE INSEGNANDO IL COMPORTAMENTO NON VIOLENTO, DEVE AVER ACQUISITO UN PERFETTO CONTROLLO DELLE PASSIONI CHE DISSIPANO LE ENERGIE. CHI ACQUISISCE QUESTO CONTROLLO NON LO PERDERA' MAI E LE ENERGIE VITALI RIMARRANNO INTEGRE.

                                                                                           
                                                                                                           ENRICA MALATESTA

mercoledì 23 aprile 2014




                        PAPA E SANTO 
                VENUTO DA LONTANO
                     KARL WOJTYLA

 Il lunghissimo pontificato di Papa Karol Wojtyla ha rappresentato nella storia della Chiesa e dell'epoca moderna una rivoluzione. Un Papa preoccupato per il destino dell'umanità, protagonista di vere e proprie battaglie per affermare i valori della Libertà della persona, della pace, della determinazione dei Popoli e del diritto allo sviluppo. Un Papa ispiratore del Movimento Solidarnosc, s'impegnava a combattere i mali del capitalismo selvaggio. Senza dimenticare il che è stato il pontefice dagli strappi coraggiosi, dalla visita storica alla Sinagoga di Roma e al Muro del pianto di Gerusalemme; le richieste di perdono per le colpe della Chiesa verso l'umanità per l'Inquisizione e persecuzioni degli eretici e degli altri cristiani. Papa Karol, con convinzione ha posto il ruolo che le religioni e la cultura del dialogo dovevano assumere per affermare la pace e la comprensione tra i popoli. 
In seguito sono state la ragione degli incontri di preghiera di Assisi con il coinvolgimento dei leader  mondiali delle grandi religioni .
E' stato teologo e poeta, operaio in gioventù, uomo del dialogo, conservatore sui temi della fede.
Un omaggio al grande Papa, protagonista non solo della storia della Chiesa ma della civiltà contemporanea, ricordato attraverso le cronache per oltre venticinque anni di pontificato e continuerà nel tempo.
Papa Wojtyla non è stato solo una guida morale e spirituale riconosciuta e rispettata da credenti e non credenti, ma ha richiamato l'attenzione e l'esigenza di una politica attenta ai destini e alla dignità dell'uomo, alla sua libertà.

                                                                       ENRICA MALATESTA
             
                                                                 

martedì 1 aprile 2014








                                     QUANDO SI POSSIEDE!
                 LO SGUARDO OBLIQUO


         E 'TRA NOI. E 'DENTRO DI NOI. SI INSINUA NEI PENSIERI, NEI DESIDERI, NELLE AMBIZIONI E ATTECCHISCE IN OGNI ANGOLO E IN OGNI SPIGOLO DELLE RELAZIONI UMANE


L'INVIDIA E 'UN ​​VIZIO O UN SENTIMENTO! SECONDO LA DEFINIZIONE DEL DIZIONARIO E 'UN ​​SENTIMENTO DI cruccio astioso PER LA FELICITA, LA FORTUNA, IL BENESSERE ALTRUI.DA UN PUNTO DI VISTA EVOLUZIONISTICO LA POTREMMO CONSIDERARE VIENI UN EFFETTO Collaterale CAUSATA DALLE DINAMICHE legato ALLA COMPETIZIONE INTERNA DI UNA SPECIE O TRA SPECIE DIVERSE, dunque Nazioni Unite RESIDUO FOSSILE riconducibile AD UNA NECESSITA 'DI Sopravvivenza. MA LA SUA Esistenza, PIU 'ATTIVA, SCATURIREBBE DALL'ATTRITO  PRIMORDIALE TRA UN CONCETTO DI VANTAGGIO E svantaggio.
IL "VERME roditore, SI Palesa NELLE SUE VARIE Sfumature: DAI TONI VERDI, VIENI" VERDE D'INVIDIA, SINO AD ARRIVARE ALL 'Acroma BILIOSA, PASSIONE TRISTA, CHE Divora IL FEGATO E secerne umori VELENOSI.. INTERESSANTE, A TALE RIGUARDO, MENZIONARE L'ALLEGORIA giottesca NELLA CAPPELLA SCROVEGNI DI PADOVA: QUI L'INVIDIA ASSUME LE fattezze DI UNA brutta megera DALLA BOCCA CUI fuoriesce UNA LINGUA A Guisa DI SERPENTE CHE INARCANDOSI SPUNTA IL VELENO DRITTO NEGLIGENTE OCCHI. L'INVIDIA PRIMA O POI SI RITORCE SEMPRE CONTRO CHI LA nutre E LA ESERCITA, VIENI IL FAMOSO DETTO POPOLARE "CREPARE D'INVIDIA".



                                                                                                 

 
 ENRICA MALATESTA

martedì 4 marzo 2014



IN QUESTA PRIMAVERA RITORNO A TE AMATA MADRE 
 RIDONAMI IL TUO SORRISO E LA TUA VOCE  STIMOLANTE E  AFFETTUOSAMENTE
  Ammonitrice










Talami

GIUSTI SAPIENTI
IN COMPAGNIA VIVONO
D'INFINITA SAPIENZA
VIRTU' NUZIALE MAZZO DI FIORI FRAGRANTE
 UNICA BELLISSIMA VIRTU ' REGALE
DEGNA DAVANTI AL TRONO
NELLA SAPIENZA GIOIA DELLA FAMIGLIA
FIORI D'ALBERO FATTO AL SOL
ALBERO VICINO
FRUTTI DELLA SUA BONTA '
SI FONDANO IN UNA
GIOSA GAZZELLA
FRESCO INCANTO DELLA PRIMA SERA
FRESCO DI FIORE RUGIADA
IRRORA FUOCO  ARDENTE CHE ALIMENTA MANO
CONSACRAZIONE D'AFFETTI E PENSIERI


ENRICA MALATESTA