domenica 10 maggio 2015






                                      PEDOFILIA

                 "LA CARAMELLA BUONA"
                  DICHIARA GUERRA A FACEBOOK

             NON SI RIESCE A CHIUDERE UN SITO RIVOLTO ALLA PEDOFILIA INFATILE




foto di Ubi major.





L'Onlus "La caramella buona" ha denunciato Facebook per favoreggiamento della pedofilia. "Da settimane non facciamo che rispondere a segnalazioni di nostri sostenitori inorriditi da pagine e gruppi inneggianti odio e violenze sui bambini", ha spiegato all'AGI Roberto Mirabile, Presidente dell'organizzazione che da 18 anni si occupa di tutela dei minori ed ha promosso l'attivazione di diversi procedimenti penali che si sono conclusi con la condanna per pedofilia degli imputati. La miccia e' stata scatenata dall'ennesima pagina creata giorni fa (e visibile nella Giornata mondiale contro la pedofilia) "per divulgare un messaggio chiaro: quanto sia bello abusare e oltraggiare neonati".
La pagina riporta come foto del profilo quella reale di un bambino e contiene una serie di post che incitano all'abuso di minori. Nonostante decine di segnalazioni, continua Mirabile, gli amministratori del social network hanno risposto: "Abbiamo riscontrato che rispetta i nostri standard della comunita'".

                                                                                                ENRICA MALATESTA

                

 10 MAGGIO 2015

                 ESASPERAZIONE D'AMORE

MADRE PERVASA DI LUCE
FULGORE DELL'AURORA
PURA E LIMPIDA TRASPARENTE
IL CIELO TRASECOLA
NELLA PROMESSA DELL'EMMINENTE GIORNO
VISIONE PARADISIACA
ALBA PREANNUNCIA QUEL GIORNO
CHE ANCOR CE NE SEPARA
VITA DI GRAZIA PALPITA IL COR
CIRCONDATA DA INQUINATO AMBIENTE
DEVOZIONE CI SIA DI CORAGGIO
DIFENDERE GIORNI
DELL'AMORE VERITA'

              ENRICA MALATESTA



sabato 9 maggio 2015




   OGNI SCRIGNO HA LA SUA CHIAVE

            OGNI FELICITA' E' UN CAPOLAVORO



foto di Enrica Malatesta.
NELLA VITA BISOGNA SAPER AVANZARE QUANDO E' IL MOMENTO DI FARLO E NON MUOVERSI QUANDO LE CIRCOSTANZE NON LO PERMETTONO.
SOLO UN INTELLIGENZA ILLUMINANTE CI AIUTERA' A SODDISFARE
IL SOGNO DI ELEVARCI, DI SVILUPPARCI SPIRITUALMENTE E MORALMENTE ATTIVANDO LE NOSTRE DUE ALI: CONOSCENZA E AMORE PER REALIZZARE I DESIDERI DI RIUSCITA DELLA NOSTRA MISSIONE UMANA.

ENRICA MALATESTA





                                        FAENZA

                                 PARCO BUCCI    

       UN'ESPLOSIONE DI BELLEZZA: OASI UNICA E RARA


Distante da Ravenna poco più di 40km, è una splendida oasi, una macchia verde immersa nella città, artificiale ovviamente ma con un clima così sereno che necessita d’essere assaporato lentamente.
Fondatore del parco è stato l’industriale Roberto Bucci che, nel 1970, con l’aiuto del naturalista Cesare Gallegati, rese quello che fino ad allora era solo un pascolo per cavalli, una vera e propria esplosione di natura.
Una forte sferzata di energia e positività che lascia all’esterno la quotidiana frenesia per riempire chiunque passi da lì di qualcosa di bello.
Alcuni laghetti sono stati creati appositamente per ospitare gli animali che abitano il parco, e lo rendono vivo, sempre attivo e in costante movimento.
I pesci nuotano in ampi spazi, splendidi cigni galleggiano sull’acqua e di tanto in tanto sbuca fuori qualche tartaruga incuriosita dai bambini che cercano di scoprire dove si nascondono.
E sul verde del parco timidi criceti ed elegantissimi pavoni si lasciano ammirare, sanno bene ormai, infatti, che non corrono alcun pericolo, quello è il loro angolo di paradiso, perfettamente protetto. Anche i conigli sono liberi e balzellano vicino a chi passeggia.
Un po’ più complicato è osservare gli uccelli che, tra gli alberi e anche più in alto, sono lontani dagli occhi dei visitatori. Si scorgono però le anatre che arrivano dalla città volando per planare in questa oasi di pace.
Se amate la natura, e i suoi animali di conseguenza, non potrete non sentirvi rincuorati nel vedere la piena libertà che il parco è in grado di donare ad ognuno di loro, comprendendo quindi il valore di una vita semplicemente bella, essenziale, dignitosa.
In questo mondo non ne abbiamo purtroppo molti esempi, questo è uno dei pochi, rispettiamolo allora in modo che si conservi nel tempo grazie a se stesso che è perfetto e nulla più e grazie anche a noi che, suoi amanti, abbiamo deciso di proteggerne l’esistenza.
Si trova lì la vecchia locomotiva, bimbi e adulti sono attratti da quel fascino antico, chissà quante storie avrebbe da raccontare! E loro, i bambini, finalmente possono vedere e vivere gli animali in libertà: non ci sono gabbie o recinti che dividono i visitatori dagli animali e questo crea una convivenza bellissima, la convivenza che dovrebbe esistere in ogni luogo, tra uomo e animale.
Mentre i bambini giocano lì intorno e inventano storie di viaggi e avventure, non c’è niente di meglio che accomodarsi in un verde angolo del parco per trovare la propria pace in compagnia di un buon libro o semplicemente di se stessi.
Questa è la Pagina Facebook, dove è possibile ammirare la bellezza del parco.
Andate a dare un’occhiata, virtuale prima, ma non negatevi poi la possibilità di godere di tanta meraviglia, perché una passeggiata lì dentro sarebbe di certo a dir poco benefica e unica nel suo genere!
                                                                                                                        ENRICA MALATESTA



          REDDITO DI CITTADINANZA

            I CITTADINI UE NON SE LA PASSANO BENE

               RIVELATO DA ALBRECHT RITSCHL

I "MIIJOBBERS" COSTRETTI AD ACCONTENTARSI DEI CONTRATTI DA 450 EURO AL MESE LA GERMANIA E' "IL DEBITORE PIU' INADEMPIENTE DEL XX SECOLO"


Sulla scia di dichiarazioni di un gruppo politico, precisamente cinque stelle, che sie fatto portatore del reddito di cittadinanza sul "modello tedesco" i giornali parlano come un concetto frutto più di fantasia che di realtà. Tanto più, allora, perché non informare l’opinione pubblica italiana che in Germania (come in tutta Europa) non sono, attenzione, coloro che sono stati licenziati ad avere dallo stato l’affitto dell’alloggio e un sussidio illimitato, ma tutte le persone maggiorenni disoccupate, indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno mai lavorato? Il sussidio termina, in mancanza di un’occupazione, con la pensione. Non è assolutamente vero quello che scrivono i giornali italiani che sia a tempo determinato. Confondono per ignoranza o in modo intenzionale l’indennità di disoccupazione e il" sussidio di disoccupazione". 

Come si fa a ignorare in Italia un aspetto così importante della vita di ogni cittadino europeo? Non me ne capacito. In Italia non si sa neanche che chi in Europa (Francia, Germania, Gran Bretagna e non solo Danimarca, Svezia…) non guadagna abbastanza ottiene un’integrazione del reddito, e anche chi lavora part time ottiene un’integrazione del reddito. Poi si scopre che in Italia il reddito medio è da miseria. E tutti si sorprendono. Ma veramente in Italia si ignora l’abc dello stato sociale? Mi pare strano da credere.

L’esistenza di quello che di fatto è un reddito di cittadinanza in Europa spiega molte cose che in Italia vengono riproposte in modo del tutto assurdo. Spiega la flessibilità europea (peraltro di gran lunga minore che in Italia), spiega l’assenza di lavoro nero, spiega l’assenza delle massicce raccomandazioni, spiega anche il fatto che le persone competenti occupino in genere il posto che compete loro (mentre così non è in Italia). Non si capisce perché nonostante l'Europa raccomandi dal lontano 1992 all’Italia di introdurre un reddito di cittadinanza questo non succede neanche con la crisi. E soprattutto è incomprensibile che a sinistra nessuno ne parli chiaramente. A chi giova? Evidentemente a qualcuno gioverà.

In germania lo schema del minimo reddito e' basso, letteralmente un "aiuto di sostegno", un assegno sociale per i pensionati in condizione di bisogno e un sostegno ai disoccupati con ridotte capacita' produttive. Dal gennaio 2013 il contributo di primo livello (il piu' alato) e' di 382 euro per un singolo senza reddito. sussidi per l'affitto e il riscaldamento vengono elargiti a parte. Da una inchiesta fatta da Report ad aprile, la situazione in Germania risulta non idilliaca, visto che, in qualsiasi fascia lavorativa, l'individuo che ha perso il lavoro, per disgrazia non risponde a quattro chiamate di ricollocamento saltuario perde l'assegnazione del reddito.Non solo i cittadini tedeshi devono mettersi in fila per accedere al banco solidale ( come in Italia avviene con la caritas) per poter mangiare.

Secondo i dati Eurostat, nei paesi Ue si contano ad oggi oltre 25 milioni di disoccupati e 120 milioni di persone a rischio poverta' per varie cause, tra cui reddito basso anche quando lavora, gravi deprivazioni materiali.
Alla Angela Merkel occorre ricordare che a causa di scarsita' di impegni, tagli alla spesa sociale e all'occupazione nel settore pubblico hanno ridotto male le classi medie dei paesi Ue.

Vista la situazione e' bene ricordare ai nostri politici italiani che occorre camminare sulle proprie gambe elaborando sistemi progettuali con il nostro marchio, sicuramente il risultato sara' migliore!!
   
                         ENRICA MALATESTA
             
                          





domenica 3 maggio 2015



NON EQUIDEM INVIDEO MINOR MAGNIS

NON TI INVIDIO PIUTTOSTO MI MERAVIGLIO
                                   (VIGILIO IN BUCOLICHE)

Gli uomini non conoscono la propria felicita', ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Cosi l'invida del cretino per l'uomo brillante, trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante fara' una brutta figura.
Rammarico e risentimento che si provano per la felicità, la prosperità e il benessere altrui; sia che l'interessato si consideri ingiustamente escluso da tali beni, sia che già possedendoli, ne pretenda l'esclusivo godimento... E' il desiderio frustrato di ciò che non si è potuto raggiungere per difficoltà o ostacoli non facilmente superabili, ma che altri, nello stesso ambiente o in condizioni apparentemente analoghe, hanno vinto con manifesto successo.

                                                                                                                     ENRICA MALATESTA









                      UNA SALUTARE MASSIMA



        SOLTANTO NELLA NOSTRA ATTIVITA' TROVIAMO LA SALUTARE ILLUSIONE DI UNA ESISTENZA INDIPENDENTE DALL'UNIVERSO INTERO, DAL QUALE TUTTAVIA COSTITUIAMO SOLTANTO UNA PARTE TRASCURABILE
FELICE COLUI CHE HA TROVATO IL SUO LAVORO, NON CHIEDA ALTRA FELICITA'.
ENRICA MALATESTA


              ENVETO MONDIALE

               DIAMO ANIMA EXPO 2015                                  

                      SIAMO TRALCI DELLA VITE

 LA LOTTA ALLA FAME PASSA ANCHE DALLE NOSTRE SCELTE QUOTIDIANE


"Non di solo pane vive l'uomo", espressione universale importante per l contributo al dibattito e all'educazione sull'alimentazione, sulle risorse a livello planetario.
L'evento e' un'occasione per riflettere non solo sul cibo, come mezzo e strumento di arricchimento, ma sul dramma delle disuguaglianze sociali che producono effetti disastrosi sul pianeta con miglioni di personr che soffrono la fame o affrontare carenze alimentari.
Nutrire il pianeta e' nutrire la vita, un’alimentazione che sia “integrale”, fatta di corpo e di anima; un nuovo umanesimo che rimetta al centro l’uomo che non è fatto di solo cibo ma, nella sua integrità, di relazioni, benessere personale e rapporto con il Padre.
Per edificare un nuovo futuro, l’uomo del terzo millennio, e' nutrire il pianeta di energia per la vita.Quattro parole chiave: alimentazione, energia, pianeta, vita. Ciascuna forma di vita ha bisogno di energia e il nesso vita-alimentazione a sua volta incide sullo sviluppo del pianeta.
- Questa complessa circolarità chiama in causa una quinta parola chiave: l’uomo.
L'alimentazione, energia per la vita, e' un tema che fa emergere interrogativi imprescindibili per l’uomo di oggi; concentrato sul tema del “nuovo umanesimo”: l’uomo, in una società in forte transizione come la nostra, è chiamato ad affrontare “novità” difficilmente dominabili. Una domanda che viene spontanea:Il tema dell’Expo, se articolatamente e compiutamente sviluppato, può costituire una grande occasione per le persone e gli attori sociali? Allora chi vuole essere l’uomo del terzo millennio?.
L'auspicio e' una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica e dei giovani affinche' il cibo diventi per tutti effettivamente una realta'.

ENRICA MALATESTA

giovedì 23 aprile 2015






               GIORNATA MONDIALE

     DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE




L’obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.
Il 23 aprile è stato scelto in quanto è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo. L’apparente corrispondenza delle date si è rivelata una fortunata coincidenza per l’UNESCO.
Nello stesso giorno, oltre ad essere nato anche Shakespeare, sono nati il francese Maurice Druon (1918-2009), il russo Vladimir Nabokov (1899-1977), il colombiano Manuel Mejía Vallejo (1923-1998) e il premio nobel islandese Halldór Laxness (1902-1998) ed è morto il catalano Josep Pla (1897-1981).
La Conferenza generale dell’UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell’umanità. L’idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.
                                       
                                                                                                                  ENRICA MALATESTA









         

 LA VITA E' LUNGA SE E' PIENA

        LONGA ESTE VITA, SI PLENA EST



LA VITA E' UN MARE PIENO DI SCOGLI E DI VORTICI, E L'UMANITA' CERCA DI EVITARE CON MASSIMA CAULTELA, BENCHE' SAPPIA CHE, QUAND'ANCHE RIESCE CON OGNI SFORZO ALL'INEVITABILE NAUFRAGIO, LA META FINALE DELLA FATICOSA TRAVERSATA E' PEGGIORE DI TUTTI GLI SCOGLI DA CUI SGUGGE.
TUTTAVIA LA VITA E' UNA PARTITA CHE NON SI PUO' PERDERE, MA VA GIOCATA AL MEGLIO E CERCARLA DI PERDERLA IL PIU' TARDI POSSIBILE.
                                                                                                         
                                                                                                              ENRICA MALATESTA







                        

                       HUOMO SAPIENS

                      DESTATI!!!!!!





                                 LA SOCIETA' IN OGNI STATO E' UNA BENEDIZIONE,MA IL GOVERNO, ANCHE NEL SUO STATO MIGLIORE, MOLTO SPESSO E' SOLTANTO UN MALE, AVVOLTE NEL PEGGIORE DEI MODI UN MALE INTOLLERABILE
GLI UOMINI, LA NATURA E L'AMBIENTE SONO IN UN RAPPORTO SEMPRE PIU' IN BILICO FRA L'IGNORANZA DI MOLTI E IL BUON SENSO DI POCHI, A CAUSA ALL'INCAPACITA' DI GESTIRE LE PROBLEMATICHE IN MODO TECNICO DELLA PUBBLICA  AMMINISTRAZIONE E L'APPLICAZIONE POLITICHE SBAGLIATE.
CONTRO QUESTO SCETTICISMO ETICO, IL RIMEDIO E' DIFFONDERE LA SERIETA' DELLA NOSTRA ESPERIENZA MORALE, SMENTENDO LA CONVINZIONE CHE NON ESISTE VERITA' O FALSITA' IN MATERIA DI GIUDIZIO PRATICO, OSSIA DEL GIUDIZIO CHE RISPONDE ALLA DOMANDA COSA DEVO FARE. RIPRENDIAMO TUTTI LA VIA DI SOCRATE!!!
ENRICA MALATESTA






domenica 19 aprile 2015






        L'UOMO DELLA SINDONE                              ETERNA STORIA D'AMORE  

     UN VELO DALLE MILLE TRAME CHE FIN DAL       TRECENTO E' STATA OGGETTO DI LETTURE E   POLEMICHE SEMPRE DIVERSE

 UN'IMPRONTA CHE INTERROGA LA STORIA  UNA GUIDA CHE CI  CONDUCE FIN SULLA SOGLIA DELLA MORTE PER MOSTRARCI COME OLTREPASSARLA



Il Comitato organizzativo di cui fanno parte il Comune e la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e l’Arcidiocesi di Torino, ha previsto l’arrivo di oltre tre milioni di pellegrini. Un evento che per la sua importanza spirituale attirerà un gran numero di fedeli da tutto il mondo.
Questo lenzuolo di lino su cui è impressa la figura di un uomo torturato, ferito, crocefisso è da sempre oggetto di controversie, dibattiti, verifiche e prove scientifiche. Dal 1898, anno in cui la Sindone fu fotografata per la prima volta scoprendo che l’immagine di quell’uomo era un negativo e non un positivo si sollevarono numerose questioni in seno alla comunità scientifica facendo riacutizzare il dibattito, che ancora oggi non accenna a concludersi, sulla sua autenticità.
La prova più attesa fu certamente quella del carbonio 14 avvenuta nel 1988 che farebbe risalire il lenzuolo a un periodo compreso tra il 1260-1390. Tuttavia diversi sindonologi, coloro i quali si schierano per l’autenticità della reliquia, ne hanno contestata l’attendibilità. Secondo questi ultimi è possibile che tale datazione sia dovuta al prelievo dei campioni analizzati da parti rammendate dopo l’incendio che colpì il lino nel 1532 a Chambéry.
Chambéry non è stato l’unico incendio cui la sacra sindone è scampata nel corso degli anni. Un altro minacciò il lenzuolo nel 1997, nella notte tra l’11 e il 12 Aprile devastando la Cappella del Guarini nel Duomo, dove essa è conservata sin dal 1578 anno in cui il duca Emanuele Filiberto trasferendo la capitale del ducato a Torino vi portò anche la sindone.
La sua storia è controversa, fatta di opinioni discordanti sulle date e sui luoghi, di prove tecniche e scientifiche per dimostrarne o confutarne l’autenticità. Nel corso degli anni sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato numerose teorie e altrettanti sono stati quelli che hanno cercato di demolirle.

                                                                                                                ENRICA MALATESTA




mercoledì 15 aprile 2015









                  AMBIZIONE





L'UOMO NON HA MAI SAPUTO CREARE NIENTE NELLA SUA AMBIZIONE, CHE SIA PIU' BELLO DI UN FIORE DI PRATO.
ESSA SI ATTACCA PIU' FACILMENTE ALLE ANIME PICCOLE CHE ALLA GRANDI, COME IL FUOCO SI APPICCA PIU' FACILMENTE ALLA PAGLIA E ALLE CANNE CHE AI PALAZZI.
COME LO SCHIAVO HA UN SOLO PADRONE, L'AMBIZIOSO NE HA TANTI QUANTO SONO LE PERSONE UTILI ALLA SUA FORTUNA.


ENRICA MALATESTA









    FESTIVAL INTERNAZIONALE DI GIORNALISMO

                       EDIZIONE IX PERUGIA

                                         DAL 15 AL 19 APRILE 2015



ARGOMENTI: TUTTE LE ANGUSTIE DEL MOMENTO

Le difficoltà dell’editoria, le nuove frontiere della comunicazione politica italiana, la situazione dei media in Russia e in Ucraina, la censura in Turchia, la copertura mediatica dell'emergenza Ebola e la libertà di stampa in Messico; il giornalismo investigativo trasnazionale da Luxleaks a Swissleaks, sicurezza e sorveglianza a due anni dal Datagate, come raccontare le nuove guerre, la libertà di espressione, il rapporto tra attivismo e giornalismo, dall’analisi del programma mediatico in Cina fino alla propaganda online costruita dall’Isis. Ed ancora il ruolo dei talk show in Italia, il giornalismo vissuto dai freelance, Mafia Capitale e Tangentopoli, le sfide del fact checking, il ruolo dei social media nell’informazione, l’emergenza ambientale: nord e sud Italia a confronto, media e calcio, realtà virtuale applicata al giornalismo, crowdfunding, tech vs journalism… Sono solo alcuni dei temi del Festival Internazionale del Giornalismo 2015. 5 giorni, oltre 200 eventi - tra incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali - 600 speaker da 34 paesi diversi, tutto rigorosamente a ingresso libero. L’economia del dono, la condivisione di saperi e competenze, il confronto e lo scambio sono il cuore del Festival, e spiegano gran parte del suo successo.
OSPITI
Special Event: Edward Snowden e il dibattito su sorveglianza e privacy. Per la prima volta, in Italia, si terrà un dibattito che vedrà la partecipazione degli stessi protagonisti: Edward Snowden, il whistleblower che ha rivelato l'enorme portata delle pratiche di sorveglianza della NSA e Laura Poitras, la regista recentemente vincitrice di un premio Oscar per il documentario CITIZENFOUR in cui ha ripreso le riunioni avvenute tra Snowden e i giornalisti, e di un premio Pulitzer per l'inchiesta giornalistica che ha divulgato la storia. L'avvocato di Snowden, Ben Wizner (ACLU), e il direttore della neonata Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili Andrea Menapace analizzeranno le implicazioni della vicenda sui diritti umani. Partecipano anche Simon Davies fondatore Privacy International e Patrizio Gonnella (CILD), modera Fabio Chiusi giornalista. I keynote speech sono stati affidati a: Jeff Jarvis professore associato e direttore del Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism alla City University di New York, Andrew Mitchell Direttore news e global media partnerships di Facebook e Aron Pilhofer direttore esecutivo del settore digitale del Guardian. Tra gli ospiti stranieri ci saranno Alexander Klopping, 27 anni, fondatore di Blendle, un sistema olandese per il giornalismo basato sul modello di iTunes e supportato dal New York Times e dall'editore tedesco Axel Springer, George Brock professore di giornalismo alla City University di Londra e autore del libro “Out of Print”, Anabel Hernandez tra le più note giornaliste investigative messicane, Awal Bakare, co-fondatore e CEO di Ebola Alert, Ignacio Escolar, fondatore e direttore di eldiario.es, dove è autore di escolar.net, il più seguito blog politico spagnolo, vincitore di due Bitácoras (2008 e 2009). Ci sarà Peter Cunliffe-Jones, direttore esecutivo di Africa Check, la prima organizzazione di fact checking africana, Gregor Aisch, esperto in visualizzazione dati, graphics editor al New York Times, Dan Pacheco tra i maggiori esperti mondiali di virtual reality applicata al giornalismo, Raju Narisetti vicepresidente senior e vicecapo delle strategie di News Corp. Abdulemam Ali blogger di Global Voices che scrive di diritti umani e attualità e Jillian York responsabile per la libertà di espressione internazionale all'Electronic Frontier Foundation, saranno tra i 5 protagonisti dei ijf15talk al Teatro della sapienza. Al festival anche Khalid Albaih il vignettista sudanese divenuto un artista della rivoluzione grazie ai suoi disegni di forte impatto politico postati su facebook nelle prime fasi delle proteste della Primavera araba; Hassan Hassan analista ed editorialista, ospite del festival con “ISIS: Inside The Army of Terror” di cui è co-autore; e il fondatore e CEO di Change.orgBen Rattray, in un incontro sul futuro dei movimenti sociali, tra l'attivismo online e i media.
     
ENRICA MALATESTA



lunedì 13 aprile 2015


                         GENOCIDIO ARMANO

                         UN KOLOSSAL STORICO

                    IL FILM DEL REGISTA FATIH AKIN

                                   "IL PADRE" 

                           UN CRIMINE DI GUERRA INDIMENTICABILE


Dopo anni di lavorazioni e di minacce, arriva in sala , distribuito da Bim, dopo l'anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, Il Padre (The Cut) di Fatih Akin, il regista tedesco di origine turca che su questo film epico si è incagliato per oltre 7 anni. Con il passare del tempo, la storia è diventata un vero e proprio kolossal da 138 minuti, un racconto di dimensioni bibliche e dall'esito non felicissimo rispetto alle tante attese per l'applaudito autore di Soul Kitchen. ''Ci ho impiegato 7-8 anni, dall'ideazione alla realizzazione e ho avuto anche minacce, ma sono piccola cosa di fronte a questo film sulla storia dell'umanita', che parla al cuore. Non ho avuto dubbi ad andare avanti perche' per l'arte vale la pena di morire'', ha detto a Venezia Akin con la passione cui ha abituato il suo pubblico sin dalla Sposa turca. Un crimine indimenticabile ossia il genocidio del popolo armeno nei primi anni del '900, un viaggio incredibile, dalla Turchia all'America del Nord passato per la Siria, il Libano e Cuba e un amore infinito, quello del protagonista alla ricerca della sua famiglia. Tutto questo partendo da un villaggio bucolico e arrivando nel selvaggio west americano, mixando tragedia storica e western, Ceylan e Scorsese, l'Odissea, la Bibbia e Schindler's List. Scorsese non e' citato a caso, visto che e' del grande regista americano la dedica più preziosa ricevuta dal film, definito ''di intensità e bellezza grandiose'' ed e' di un collaboratore storico di Scorsese, l'anziano Mardik Martin di origine armena (autore di Mean Streats, New New New York, Toro Scatenato) la co-sceneggiatura del Padre. ''Ho seguito le regole del film di genere - osserva Akin - per raccontare questa storia e provocare l'empatia verso questo eroe e arrivare ad un pubblico piu' vasto possibile''. Il protagonista Nazaret, Tahar Ramin (l'attore francese di origine algerina lanciato dal Profeta di Jacques Audiard), e' un fabbro di un piccolo villaggio, Mardin. Ha una moglie e due figlie gemelle, ha la croce cristiana tatuata sul braccio e una vita felice. Siamo nel 1915, scoppia la prima guerra mondiale e da quel momento la minoranza cristiana degli armeni e' in pericolo in quello che e' l'impero ottomano della mezzaluna islamica. Strappato alla famiglia, costretto a lavorare nel deserto, Nazaret e' sempre sul rischio di morire, di percosse, di sete, di fame o di fatica. Lo tiene vivo la fede e il desiderio di ricongiungersi alla famiglia. La sua gente e' sterminata, il campo profughi e' un lazzaretto, i suoi parenti morti ma le due gemelle vive da qualche altra parte del mondo. Le cercherà letteralmente per mare e per terra dall'altra parte del globo fino a che non le troverà. Un tema universale e attuale, la fuga, l'emigrazione, la diaspora, l'integralismo religioso. Ha spegato Akin: " E' una storia di sopravvivenza, di ricerca e di spiritualita', Nazaret perde la fede, si libera dei dogmi religiosi ma e' guidato dalla speranza''.

ENRICA MALATESTA

sabato 4 aprile 2015






                    FELICI E SERENI AUGURI DI

                           BUONA PASQUA 2015


POSSIAMO INFURIERCI CON IL NOSTRO DESTINO. POSSIAMO CONVINCERCI DI ESSERE PERSEGUITATI, MA NIENTE CAMBIERA' IL FATTO CHE SIAMO RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA.

LE NOSTRE AZIONI MODELLANO IL NOSTRO DESTINO: PARADISO - INFERNO SONO NELLE NOSTRE MANI

L'AMORE E' PIU' FORTE DELLA VENDETTA!!!



                 AUGURI A TUTTI VOI!!!!!!







mercoledì 1 aprile 2015


            DAL MONDO DELLA MANIPOLAZIONE

                          "VAMPIRI ENERGETICI"

 PARASSITI PSEUDO POTENTI RIEMPIONO I  LORO VUOTI  NUTRENDOSI DELL'ESISTENZA ALTRUI   

     

  SE SORVEGLIAMO I NOSTRI PENSIERI, I NOSTRI PENSIERI                     SORVEGLIERANNO NOI!!!

A tutti, o quasi, capita di incontrare nella propria vita persone in grado, con una sola frase o anche semplicemente con uno sguardo, di innervosirci, di crearci ansia. Talvolta accade perchè abbiamo avuto con quella persona un legame difficile e faticoso ma a volte può succedere che non siamo i soli a provare queste sensazioni in presenza di quella determinata persona.
In quest’ultimo caso siamo in presenza di un Vampiro di Energia.
Una definizione davvero appropriata e che rende immediatamente l’idea. Un vampiro di energia, infatti, è una persona che concretamente “ruba” l’energia vitale di un’altra persona: lo fa in modo subdolo, nascosto, in modo da non essere riconosciuto. E lo fa perchè non riuscirebbe a vivere altrimenti: deve accalappiare l’energia altrui per poter sopravvivere.
Quando si ha a che fare con questo tipo di persona anche solo dopo una breve chiacchierata o una sua semplice osservazione, ci si sente esauriti, svuotati, giù di morale
I vampiri di energia hanno un potere enorme sulle persone, riescono a manipolarle, a farle sentire una nullità. E’ questo il loro unico modo per risucchiare tutta l’energia vitale altrui. “Sono le persone che non cercano, non desiderano più nulla, e fanno il possibile per scoraggiare chi cerca e desidera, perchè proprio dallo scoraggiamento altrui traggono giustificazione.
E' mai capitato di essere in ansia solo alla presenza di quella determinata persona, di non riuscire mai ad essere voi stessi se ella è presente e di sentirvi continuamente giudicati da lei? Probabilmente avete a che fare con un vampiro di energia. Attenzione però: se non riuscite a difendervi da queste persone oltre al disagio ricorrente che non vi permetterà di vivere serenamente potreste diventare voi stessi dei vampiri!
Come fare allora per difendersi da questi vampiri?
I vampiri di energia attaccano le persone che in quel momento della loro vita sono deboli, vulnerabili. Non riuscirebbero ad attaccare individui forti perchè l’energia di quest’ultimi è troppo vitale per poterla rubare. Da ciò si capisce che l’unico modo per difendersi è diventare forti e spezzare queste dinamiche relazionali subdole.
E’ incredibile ma l’unica cosa che si può fare per scacciare questi vampiri è vivere autenticamente, inseguire i propri sogni e non abbandonarli perchè il nostro vampiro ci ha convinto che non ne vale la pena, essere sempre sè stessiAZ e non recitare la parte che fa più piacere al nostro vampiro, trovare il coraggio di cambiare anche quando il nostro vampiro ci costringe in tutti i modi a rimanere fermi.
Spezzando la catena di questa prigionia subdola e pericolosa saremo finalmente liberi e potremo utilizzare tutta la nostra energia vitale ed investirla nei nostri progetti, nei nostri hobby, in quello che ci fa stare bene. Finalmente la nostra energia apparterrà solo a noi stessi.

ENRICA MALATESTA