"Messaggeri di Dio" sono gli angeli presenti nella vita di ciascuno di noi, anche se qualcuno non crede in essi.
Gli angeli sono qui per aiutarci; noi non dobbiamo fare altro che chiedere e
lasciarci guidare lungo i sentieri di una vita serena. Stabilendo un legame
quotidiano, si diventa più consapevoli della loro presenza e del potere per
modificare la nostra esistenza. L'aiuto di questi "esseri di luce"
porta l'energia dell'amore angelico non solo nella nostra vita ma anche nel
mondo.
Da fonti storiche sappiamo che di creature soprannaturali alate se ne
parlava già in Mesopotamia, nell'antica Grecia e a Roma. In Persia e in India
si parlava di coloro che "risplendevano" e che chiamavano
"Devà".
In seguito furono introdotti nella fede ebraica e cristiana come
"Angeli" e in quella islamica come" Malaika".
Nel secolo VII d.C. papa Gregorio Magno proclamò l'esistenza di nove "
ordini di angeli": angeli, arcangeli, principati, poteri, virtù,
dominazioni, troni, cherubini e serafini. Gli arcangeli, angeli guardiani e i
principati in diretto contatto con gli esseri umani e la terra.
Qualunque fosse il nome a loro dato, si tratta di messaggeri di Dio che
collaborano con gli umani e gli altri esseri viventi per portare armonia nel
luogo in cui viviamo. Gli angeli li ritroviamo citati in molti testi sacri
cristiani, islamici ed ebraici; soprattutto nella bibbia, nel Corano e nella Cabala.
Gli arcangeli sorveglianti del pianeta e di quanto accade su di esso e gli
angeli custodi, quali supervisori, con il compito ben preciso di indicarci la
giusta direzione da seguire. Cristo è il loro Capo e loro sono i discepoli i
quali, come sono stati accanto a Gesù nella sua vita, oggi accompagnano ed
aiutano la Chiesa nel suo operato, proteggendo i fedeli e guidandoli alla
salvezza. Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore. E' chiaro
che gli angeli sono rivelazione e creazione di Dio che ha predisposto per
ciascuno di noi e che solo Lui può donarci.
Diverso è il rapporto con gli angeli "ribelli", con i quali,
usando sistemi alla new-age, di gran moda, è facile comunicare ma altrettanto
difficile liberarsene.
Per la fede l'esistenza degli angeli è un'"ancora di salvezza" che
aiuta a sopravvivere ad una brutta giornata.
Harold Begbie scriveva "non credere agli angeli significa credere in un
universo indifferente, insignificante e privo di anima".
Come gli angeli condividono le loro ali con noi, anche noi possiamo
condividere le nostre con chi ha difficoltà di volare.
ENRICA MALATESTA
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