mercoledì 23 aprile 2014




                        PAPA E SANTO 
                VENUTO DA LONTANO
                     KARL WOJTYLA

 Il lunghissimo pontificato di Papa Karol Wojtyla ha rappresentato nella storia della Chiesa e dell'epoca moderna una rivoluzione. Un Papa preoccupato per il destino dell'umanità, protagonista di vere e proprie battaglie per affermare i valori della Libertà della persona, della pace, della determinazione dei Popoli e del diritto allo sviluppo. Un Papa ispiratore del Movimento Solidarnosc, s'impegnava a combattere i mali del capitalismo selvaggio. Senza dimenticare il che è stato il pontefice dagli strappi coraggiosi, dalla visita storica alla Sinagoga di Roma e al Muro del pianto di Gerusalemme; le richieste di perdono per le colpe della Chiesa verso l'umanità per l'Inquisizione e persecuzioni degli eretici e degli altri cristiani. Papa Karol, con convinzione ha posto il ruolo che le religioni e la cultura del dialogo dovevano assumere per affermare la pace e la comprensione tra i popoli. 
In seguito sono state la ragione degli incontri di preghiera di Assisi con il coinvolgimento dei leader  mondiali delle grandi religioni .
E' stato teologo e poeta, operaio in gioventù, uomo del dialogo, conservatore sui temi della fede.
Un omaggio al grande Papa, protagonista non solo della storia della Chiesa ma della civiltà contemporanea, ricordato attraverso le cronache per oltre venticinque anni di pontificato e continuerà nel tempo.
Papa Wojtyla non è stato solo una guida morale e spirituale riconosciuta e rispettata da credenti e non credenti, ma ha richiamato l'attenzione e l'esigenza di una politica attenta ai destini e alla dignità dell'uomo, alla sua libertà.

                                                                       ENRICA MALATESTA
             
                                                                 

martedì 1 aprile 2014








                                     QUANDO SI POSSIEDE!
                 LO SGUARDO OBLIQUO


         E 'TRA NOI. E 'DENTRO DI NOI. SI INSINUA NEI PENSIERI, NEI DESIDERI, NELLE AMBIZIONI E ATTECCHISCE IN OGNI ANGOLO E IN OGNI SPIGOLO DELLE RELAZIONI UMANE


L'INVIDIA E 'UN ​​VIZIO O UN SENTIMENTO! SECONDO LA DEFINIZIONE DEL DIZIONARIO E 'UN ​​SENTIMENTO DI cruccio astioso PER LA FELICITA, LA FORTUNA, IL BENESSERE ALTRUI.DA UN PUNTO DI VISTA EVOLUZIONISTICO LA POTREMMO CONSIDERARE VIENI UN EFFETTO Collaterale CAUSATA DALLE DINAMICHE legato ALLA COMPETIZIONE INTERNA DI UNA SPECIE O TRA SPECIE DIVERSE, dunque Nazioni Unite RESIDUO FOSSILE riconducibile AD UNA NECESSITA 'DI Sopravvivenza. MA LA SUA Esistenza, PIU 'ATTIVA, SCATURIREBBE DALL'ATTRITO  PRIMORDIALE TRA UN CONCETTO DI VANTAGGIO E svantaggio.
IL "VERME roditore, SI Palesa NELLE SUE VARIE Sfumature: DAI TONI VERDI, VIENI" VERDE D'INVIDIA, SINO AD ARRIVARE ALL 'Acroma BILIOSA, PASSIONE TRISTA, CHE Divora IL FEGATO E secerne umori VELENOSI.. INTERESSANTE, A TALE RIGUARDO, MENZIONARE L'ALLEGORIA giottesca NELLA CAPPELLA SCROVEGNI DI PADOVA: QUI L'INVIDIA ASSUME LE fattezze DI UNA brutta megera DALLA BOCCA CUI fuoriesce UNA LINGUA A Guisa DI SERPENTE CHE INARCANDOSI SPUNTA IL VELENO DRITTO NEGLIGENTE OCCHI. L'INVIDIA PRIMA O POI SI RITORCE SEMPRE CONTRO CHI LA nutre E LA ESERCITA, VIENI IL FAMOSO DETTO POPOLARE "CREPARE D'INVIDIA".



                                                                                                 

 
 ENRICA MALATESTA

martedì 4 marzo 2014



IN QUESTA PRIMAVERA RITORNO A TE AMATA MADRE 
 RIDONAMI IL TUO SORRISO E LA TUA VOCE  STIMOLANTE E  AFFETTUOSAMENTE
  Ammonitrice










Talami

GIUSTI SAPIENTI
IN COMPAGNIA VIVONO
D'INFINITA SAPIENZA
VIRTU' NUZIALE MAZZO DI FIORI FRAGRANTE
 UNICA BELLISSIMA VIRTU ' REGALE
DEGNA DAVANTI AL TRONO
NELLA SAPIENZA GIOIA DELLA FAMIGLIA
FIORI D'ALBERO FATTO AL SOL
ALBERO VICINO
FRUTTI DELLA SUA BONTA '
SI FONDANO IN UNA
GIOSA GAZZELLA
FRESCO INCANTO DELLA PRIMA SERA
FRESCO DI FIORE RUGIADA
IRRORA FUOCO  ARDENTE CHE ALIMENTA MANO
CONSACRAZIONE D'AFFETTI E PENSIERI


ENRICA MALATESTA







mercoledì 26 febbraio 2014




                           RIFLESSIONI


PER VIVERE IN  MODO ASSENNATO E PER TRARRE DALLA PROPRIA ESPERIENZA TUTTO L'INSEGNAMENTO POSSIBILE E' NECESSARIO RIPENSARE AL PASSATO E RICAPITOLARE QUANTO SI E' SPERIMENTATO PER CONFRONTARLO CON I GIUDIZI DI UN TEMPO CON QUELLI ATTUALI. 
LA PROPRIA ESPERIENZA FUNGE DA TESTO , MENTRE LA RIFLESSIONE E LA CULTURA DA COMMENTO. CHI VIVE COSTANTEMENTE NEL TRAMBUSTO DEGLI AFFARI E DEI DIVERTIMENTI, NON TROVANDO IL TEMPO PER MEDITARE IL PROPRIO PASSATO E CONTINUANDO A DIPANARE LA PROPRIA VITA, PERDE LA CHIARA COGNIZIONE DELLA REALTA'. IL SUO ANIMO DIVENTA CAOTICO I SENTIMENTI CONFUSI, SUBENTRANDO BEN PRESTO UN DISCORSO ROTTO E FRAMMENTATO.
QUESTO SI VERIFICA TANTO PIU' E' MAGGIORE L'IRREQUITEZZA FISICA, LA QUALITA' DELLE IMPRESSIONI , E QUNATO PIU' E' SCARSA L'ATTIVITA' INTERIORE DELLO SPIRITO.
A SOSTEGNO DI QUANTO DETTO PUO' VALERE LA NORMA DI PITAGORA: ALLA SERA, PRIMA DI ADDORMENTARSI, E' BENE PASSARE IN RASSEGNA QUELLO CHE SI E' FATTO DURANTE IL GIORNO.
                                                                                              ENRICA MALATESTA



venerdì 7 febbraio 2014


                                       
                                       
                                                                 Ad Memoriam
                                                            
                                             Amato Padre



    PADRE

    AL NOME DI PADRE
    IL SUO CUORE GIOISCE E DI 
    TENEREZZA SI COMPIACE
    GIOISCONO I GENITORI 
    QUANDO I LORO BIMBI
    IL LORO NOME INCOMINCIANO A PRONUNCIARE
    E ALL'UDITO LE BRACCI A APRONSI E
    IL CUORE DI TENEREZZA ESPLODE
    GIOIE MAGGIOR IN TUTTO 
    IL MONDO NON V'E'
    PER QUANTI DOLCI E SOAVI SI PRESENTINO
    COSA FARA' COLUI CHE CONTEMPORANEAMENTE E'
    PADRE CREATORE E SALVATORE
    ANIMA CARA SE TI SENTI OPPRESSA
    ADDOLORATA E ANGUSTIATA
    CHIAMA IL PADRE E RIPOSO NEL CUORE AVRAI
    ALLA PAROLA PADRE LUI TI AIUTERA'
    TI GUIDERA' TI SOSTERRA'
    NESSUN CUORE POTRA' EGUAGLIARE NELLA TENEREZZA
    IL SUO AMORE


    ENRICA MALATESTA


    lunedì 27 gennaio 2014

    sant'agostino il torrente della razza umana







                           SANT'AGOSTINO

                         IL TORRENTE DELLA RAZZA UMANA

                                                          


    Sant'Agostino visse, insegnò e scrisse alla fine del IV e l'inizio del V secolo dC, un periodo di grandi cambiamenti. Le strutture familiari dell'Impero Romano dondolavano, poi crollarono intorno a lui, come i Vandali assediarono la sua città di Ippona, in Africa del Nord. Era evidente che "Roma" non era "Eterna", ma temporanea e transitoria. In tali circostanze, non è sorprendente che Agostino enuncia un'epistemologia, una teologia e, infine, una escatologia in cui il movimento e il cambiamento hanno giocato un ruolo centrale. Per Agostino fondamentale importanza del movimento, in tutti questi aspetti e informa, era infondere la cultura del Medioevo per un migliaio di anni dopo la sua morte.
    Per Agostino, il movimento è stato essenziale in quattro aspetti. In primo luogo, esso descritto la natura della relazione tra un Dio eterno e un temporale, mondo materiale finito. In secondo luogo, il movimento ha costituito l'imperativo fondamentale del messaggio cristiano: l'anima dell'uomo è costretto a muoversi verso Dio o perire eternamente. In terzo luogo, il movimento offre la chiave per comprendere il messaggio di Dio per l'umanità, come rivelato nelle Scritture attraverso "segni" che impegnano la mente umana e incoraggiare verso una più profonda comprensione della vera realtà spirituale. Infine, il movimento è la condizione fondamentale della storia terrena, un "torrente" impetuoso che inevitabilmente, e forse imminente, portare il Giudizio e l'unione ultimo degli eletti con Dio. Ognuno di questi quattro aspetti del movimento può essere trovato nel lavoro di Agostino.


                                                                                                                           ENRICA MALATESTA



    domenica 19 gennaio 2014

                                  AZIONE- OPERE 

                              FAMA E IMMORTALITA'


       
    DUE SONO LE VIE CHE PORTANO ALLA FAMA E ALL'IMMORTALITA': LA VIA DELLE AZIONI E QUELLA DELLE OPERE. QUELLA DELLE AZIONI E' IMMORTALE SOLO IL RICORDO, CHE MAN MANO CHE PASSA IL TEMPO DIVENTA PIU' DEBOLE E INATTENDIBILE, E DA ULTIMO INATTENDIBILE, POICHE' LE TRACCE DELLE AZIONI SVANISCONO. INVECE LE OPERE SONO DI PERSE' IMMORTALI E POSSONO SOPRAVVIVERE IN ETERNO. GIULIO CESARE AFFERMAVA: LE ATTITUDINI CHE RENDONO L'UOMO CAPACE DI AZIONI E DI OPERE IMMORTALI SONO ASSAI VARIE: MOLTO DI RADO, E FORSE MAI, ESSE SI TROVANO RIUNITE IN UN SOLO INDIVIDUO.

                           ENRICA MALATESTA

    sabato 21 dicembre 2013

    AUGURI A TUTTI VOI




                                                          BUON NATALE 




    GIORGIONE  NATIVITA'



    MANIFESTIAMO LA NOSTRA GIOIA, FESTEGGIAMO LA SALVEZZA DEL MONDO, IL GIORNO DELLA NASCITA DELL'UMANITA'. LA DIVINITA' SI E' INCARNATA COME FUOCO NEL FERRO, NON TRASFORMANDOSI MA COMUNICANDOSI.
    IRRADIAMO PACE VERSO COLORO CHE AMIAMO, E DAREMO IL VIA A UN FLUSSO DI ENERGIA INARRESTABILE. L'AMORE NON DEVE ESSERE UTOPIA, E' STATA DATA ALL'UOMO COME COMPITO DA ATTUARE L'AIUTO DELLA GRAZIA DIVINA.

                                                                                                                 Enrica Malatesta


    giovedì 28 novembre 2013







                                       VOLONTARIATO ESPRESSIONE D'AMORE




                                     
    IN UNA SOCIETA' PERCORSA DA NUMEROSI FENOMENI DI EGOISMO E DI CRUDELTA' A DANNO DELL'UOMO, IL VOLONTARIATO AL SERVIZIO DEL PROSSIMO COSTITUISCE UNA FORZA STRAORDINARIA, UN AUTENTICO VALORE. E' IL SEGNO POSITIVO DEL NOSTRO TEMPO, L'APERTURA DELLA VOLONTA' E DEL CUORE AL BENE COMUNE. IL VOLONTARIATO E' UN VALIDO COEFFICIENTE DI CIVILTA' E DI FRATERNITA'. QUESTO CONCEPIRE LA SPONTANEITA' VISTA COME VINCOLO ASSOCIATIVO, ASSUME UNA PECULIARE IMPORTANZA NELLA DIMENSIONE INTERNAZIONALE E MONDIALE CHE LE APPARTIENE. IN TAL MODO SI INSTAURA UNA CATENA DI SOLIDARIETA' A SOSTEGNO DI UN IDEALE UMANITARIO, CHE ASSURGE A SIMBOLO ELOQUENTE DI QUELLA SOLIDARIETA' PIU' PIENA FRA TUTTI I POPOLI E TUTTI GLI UOMINI.

                                                                                                                                                   ENRICA MALATESTA









    Il libro poetico dei mesi 2013 - DICEMBRE


    lunedì 25 novembre 2013


     


      GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE


    Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questa Giornata venne istituita con la risoluzione 54/134 dell’Onu nel 1999, invitando governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società.
    In particolare, è stato scelto il 25 novembre poiché è la data in cui vennero uccise le tre sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Trujillo. Tale data è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne.



                                                            

    sabato 23 novembre 2013




                                          

                                                       PRESENTE E FUTURO 



    PUNTO IMPORTANTE DELLA SAGGEZZA DEL VIVERE STA NELLA GIUSTA PROPOSIZIONE CON CUI SIAMO ATTENTI AL PRESENTE E AL FUTURO, AFFINCHE' L'UNO NON CI ROVINI L'ALTRO. INVECE DI AFFANNARCI SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE CON PIANI E PREOCCUPAZIONI PER IL FUTURO, O AL CONTRARIO ABBANDONARCI ALLA NOSTALGIA DEL PASSATO, NON DOVREMMO MAI DIMENTICARE CHE SOLO IL PRESENTE E' REALE; GIACCHE' IN  FUTURO E' QUASI SEMPRE DIVERSO COME IMMAGINATO E IL PASSATO DIVERSO DA COME RICORDATO. ENTRAMBI SONO MENO IMPORTANTI DI QUANTO CI POSSA SEMBRARE. 
                                                                                                                                                    

                                                                                                                                                           ENRICA MALATESTA



        

    domenica 17 novembre 2013






    IL BENE E IL MALE






    NELLA GUERRA CHE SI COMBATTE NEL MONDO, TRA IL BENE E IL MALE, SI DEVE DARE IL PROPRIO NOME ALLA
    BANDIERA DEL BENE E AVVERSARE SENZA TREGUA IL MALE: RESPINGENDO OGNI DUBBIA INSEGNA, OGNI TRANSAZIONE COTARDA, OGNI IPOCRESIA DI CHI CERCA MANEGGIARE FRA I DUE. SOTTRARSI ALL'ARBITRIO E ALLA PREPOTENZA DEGLI UOMINI, STANDO SULLA VIA DEL BENE.

                                                                                                                  Enrica Malatesta

    sabato 16 novembre 2013






    TOMMASO MORO VISTO A PATRONO DEI GOVERNANTIN E DEI POLITICI, VIENE PERCEPITO DI BUON AUSPICIO. IL BISOGNO CHE IL MONDO POLITICO AMMINISTRATIVO DEVONO SENTIRLO COME MODELLO DI CREDIBILITA' PER MOSTRARE LA VITE DELLA VERITA' IN UN MOMENTO STORICO IN CUI SI MOLTIPLICANO ARDUE SFIDE E GRAVI RESPONSABILITA'. EGLI INTENDEVA SERVIRE NON CON IL POTERE, MA L'IDEALE SUPREMO DELLA GIUSTIZIA. TUTTO IL CONTRAIO DI QUELLO CHE SI VUOLE OGGI.
    (ENRICA MALATESTA) 

    domenica 22 settembre 2013

    UOMO-DIO


    San Pio da Pietralcina

    Dalla nostra mente non si diparta mai l'immagine del Serafico Padre San Francesco che seppe ricopiare in sé l'Uomo-Dio. Tutte le anime amanti di Gesù, debbono rendersi sempre più conformi al divino ed eterno modello.
     
    La domenica del 22 Settembre del'68, Padre Pio con la sua ultima messa, quando con voce commossa dà il commiato, barcolla, si piega su se stesso, da inizio al  momento più lungo del suo travaglio che lo porterà alla fine dei suoi giorni. Il suo viso sempre più pallido, il respiro affannato alle 2,30 le sue labbra sussurrano: "Gesù...Maria...Gesù...Maria". È il lunedì del 23 Settembre 1968, ore 2,30, Padre Pio stringendo tra le dita la corona del rosario china la testa sul petto! Non respira più. Le stimmate sono scomparse senza lasciare traccia di cicatrice.
    I segni del calvario: le ferite, che per cinquant'anni lo hanno martorizzato fino alla morte, lo lasciano; il suo corpo cede il passo alla resurrezione.
    A San Giovanni Rotondo riposa l'uomo che ha pagato con le sue sofferenze il prezzo delle anime. Lui, come tutti i santi, non si cancellerà mai.
     
                                                                                       Enrica Malatesta
     

    mercoledì 18 settembre 2013

    DIRITTI UMANI .... UTOPIA!



    Dalle Convenzioni Internazionali, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dalle Nazioni Unite il 10 Dicembre1948, venne definita, in anni successivi, da Giovanni Paolo II una vera pietra miliare sulla via del progresso morale dell’umanità.

    Ma precursore e ideatore di tale Dichiarazione fu il frate domenicano Padre Francesco de Vittoria, filosofo e teologo Spagnolo (1483-1546), che contribuì grandemente alla preparazione della Carta dei Diritti Indios. Carta che aveva lo scopo di salvaguardare i diritti delle genti indigene in occasione della conquista delle Americhe.



    I Diritti dell'Uomo proclamati nella Dichiarazione sono espressione dell'eminente e inviolabile dignità di ogni persona, e manifesta vocazione, unica e irrepetibile, a eliminare qualsiasi differenza e ogni possibile discriminazione tra gli esseri umani.

    Ma quale è il fondamento di tali diritti? Esso parte dalla pura volontà degli esseri umani: volontà che è mutabile nella stessa persona e si differenzia da persona a persona. E quand'anche le volontà trovassero un accordo su un terreno comune, su un contesto etico condiviso, risulterebbe minimale e debole per gli effetti. Affidare in maniera esclusiva ai singoli Stati, con le loro leggi ed istituzioni, la responsabilità ultima di venire incontro alle aspirazioni delle persone, delle comunità e dei popoli interi può talvolta far insorgere delle conseguenze che escludono la possibilità di un ordine sociale  rispettoso della dignità e dei diritti della persona. Benedetto XVI, nel discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 18 Apri 2008, affermava che "Quando vengono presentati  semplicemente in termini di legalità, i diritti rischiano di diventare deboli proposizioni staccate dalla dimensione etica e razionale, che è il loro fondamento e scopo".

    Ogni nazione ha il fondamentale diritto all'esistenza, alla propria lingua e cultura, con il quale il popolo si esprime e promuove la sovranità: escludendo ogni violazione dei diritti umani fondamentali, come l'oppressione delle minoranze. A costruire il futuro, provvedendo ad una appropriata educazione alle generazioni più giovani.

    Per l'assetto internazionale si richiede un equilibrio tra il particolare e l'universale. Alla realizzazione sono chiamate tutte le nazioni, dove il primo dovere è quello del rispetto e solidarietà con tutte le altre nazioni.

    Tuttavia esiste una stridente contraddizione tra la solenne proclamazione de Diritti dell'Uomo e la loro attuazione e applicazione. Si constata che esiste una dolorosa realtà di violazioni di ogni tipo e in molti luoghi.

    Un lungo cammino è stato già percorso, resta ancora un lungo tratto da completare. Miglioni di donne, fanciulli e uomini vedono tuttora minacciati i loro diritti alla vita, alla libertà e alla sicurezza. Non sempre viene rispettata l'uguaglianza tra tutti e la dignità di ciascuno, mentre nuove barriere vengono innalzate per razza, religione, opinioni politiche ecc...

    Promuovere giustizia e pace in tutti i campi dell'esistenza sociale deve essere sempre un costante impegno, senza alcuna sosta, di tutte le istituzioni nazionali e internazionali.

    Lo ius nature di Cicerone, fonte per tutto il diritto umano, dichiara: "cercherò le radici del diritto della natura, sotto la guida dalla quale bisogna sviluppare tutto il nostro ragionamento", quindi vera legge, retta ragione conforme alla natura. Spinta propulsiva alla stesura universale dei diritti umani.

                                                                 

                                                                                            Enrica Malatesta

    lunedì 2 settembre 2013

    ETICA-MORALE: CRESCERE BENE PER FAR GRANDE L'ITALIA. CONIUGARE “MENS SANA IN CORPORE SANO”

    Esistono molti livelli di coscienza di sè. Ne sono esempi la capacità di pensare al proprio corpo; di riconoscersi come portatori di stati mentali; di padroneggiare grammaticalmente l'uso del pronome in prima persona; di vedersi come oggetto fra gli altri; di conservare ricordi del proprio passato; di formulare progetti e ambizioni a lungo tempo.
    Capacità concepite come dipendente da una forma di consapevolezza di sé più primaria e pre-esistente.
    La consapevolezza corporea di sé offre una delle soluzioni più promettenti per definire il livello elementare di “consapevolezza di sé”, costituendo il nucleo centrale delle molteplici forme di auto- coscienza. Il nostro corpo ci è dato primariamente come una molteplicità di possibilità per l'azione.
    Emozioni o sensazioni, siamo noi a viverle in prima persona. Come si diventa persona? Come si sviluppa la personalità? Partendo da queste domande nasce l'impegno di come aiutare i giovani a questa conoscenza.
    Crescere bene ragazzi (bambini e adolescenti) sino a portarli alla maggiore età, e' un compito su cui le forze politiche ed istituzionali devono intervenire con urgenza viste le criticità che si sono riscontrate nel venir meno la tutela dei minori. L'attenzione deve essere rivolta nel responsabilizzare i Presidi d'istituto, gli organi dei docenti, il personale assistente a cui sono stati affidati questi ragazzi, come la nostra legge prevede per i minori in custodia.
    Come per qualsiasi tema d'affrontare, bisogna partire dal concetto etico-morale.
    Socrate
    (Musei Capitolini)
    La pratica endemica degli scandali di favore, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio d'interessi privati porta ad una corruzione a tutti i livelli.
    Contro lo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo il modo di pensare che non esiste verità o falsità in materia di giudizio che risponde alla domanda “cosa si deve fare!!!”.
    La politica deve riprendere la via di Socrate.
    Oggi l'importanza è “ fare ogni cosa per fare bene”, il parere di buono difficilmente riuscirà se in verità non lo si è. Nell'uguaglianza di dignità e di diritti è giusto che venga riconosciuto a ciascuno il problema di fondo relativo ai diritti dell'uomo: oggi non tanto quello di giustificarli, quanto quello di proteggerli, problema non filosofico ma politico.
    Come si diventa persona? Come individuo in senso pieno? Come si sviluppa la personalità che distingue ciascuno? Come avviene l'individualizzazione?
    I filosofi hanno scritto pagine importanti sul tema di come seguire le “regole”. Ma quando impariamo a seguire regole mai esplicitate?.
    L'importanza della famiglia in primis, della scuola e della società successivamente contribuiscono in questo percorso di vita formativa.
    Il nucleo familiare inizia con le esperienze di base, percezione, emozioni. In ogni emozione c'è un sì o un nò, buono o cattivo. Successivamente, ben prima di poter prendere decisioni, insegna in modo spontaneo i dati del mondo, ossia dati di realtà o di valore convogliati dalle percezioni e dalle emozioni. I genitori portano ordine nel mondo rafforzando tutte e solo le posizioni adeguate.
    La scuola ha il compito di avviarli oltre che al sapere anche di aiutarli in campo sociale per informarli dei pericoli in cui possono cadere quando vengono affrontati con leggerezza, sia per i rapporti facili o per assunzione di sostanze nocive, perché colti da curiosità.
    Questo cambiamento può avvenire con l'intervento politico-istituzionale ristrutturando le regole interne agli istituti, preparando i direttori, i docenti , il corpo dei sorveglianti con corsi idonei alle necessità. Ci troviamo nel terzo millennio, il mondo evolvendosi fa si che anche l'uomo si adegui.
    Gli alunni hanno bisogno di risposte adeguate per evitare pericoli e sciogliere le ansie. Senza una disciplina dei doveri e dei consensi, non si forma coerenza di mente. Solo sulla base di risposte “giuste” possono arrivare ad apprendere realtà e valore.
    Il capitolo dei pericoli e delle ansie connesse, sono al giorno d'oggi da addebitarsi nel consumo di droghe, dove giovanissimi e giovani ne sono coinvolti.
    Medici, psicologi, sociologi, educatori stanno studiando i fattori motivanti della diffusione formulando varie ipotesi, spesso diverse, talora contrastanti, a seconda della particolare angolazione professionale ed orientamento individuale.
    Il consumo delle “ sostanze nocive” ha in questi ultimi anni coinvolto tutto il mondo occidentale, stiamo vivendo in un 'epoca nella quale sempre più difficile e' mettere a fuoco i problemi che si sviluppano nel contesto vivo di una società in continuo mutamento.
    L'informazione, spesso contrastante e deformata, la frettolosità con cui vengono espressi i giudizi anche ufficiali, un sempre più diffuso sistema di controinformazione operato dalla “kultur” della droga o controcultura sono tutti elementi che uniscono tale difficoltà.
    Si avverte l'opportunità di una trattazione che raccolga i dati più significativi sull'argomento, operando una obbiettiva valutazione tra informazione scientifica tradizionale e ufficiale: un lavoro non indirizzato solo ai cultori e agli specialisti della materia, ma anche al pubblico profano, ai giovani, agli studenti, ai genitori, agli insegnanti, agli educatori; un'azione d'intervento rispondente a quelle che sono le nozioni attuali in materia e ampliare le conoscenze oltre i limiti tradizionali del problema.
    Tutto questo, con la speranza di raggiungere gli scopi prefissi e aiutare le giovani vittime di ogni tipo di sostanza pericolosa.
    Ogni libertà presuppone una disciplina, e la persona si costruisce in quanto poggia su risposte oggettive, cognitive ed adeguate alla realtà che la sostiene.
    Cosi ha inizio l'avventura e il tormento di una libertà non più guidata.
    Non c'è altra vita morale che nel rinnovamento. Socrate può ritornare fra noi, ogni ragazzo deve ritrovarlo in sé. Anche la politica deve tornare ad essere al servizio della "polis" e affare di chiunque voglia essere persona moralmente autonoma e non libera solo di diventare serva.
    Nessuno può fare tutto ma tutti possono fare qualcosa.
     
    Enrica Malatesta