mercoledì 23 aprile 2014
PAPA E SANTO
VENUTO DA LONTANO
KARL WOJTYLA
Il lunghissimo pontificato di Papa Karol Wojtyla ha rappresentato nella storia della Chiesa e dell'epoca moderna una rivoluzione. Un Papa preoccupato per il destino dell'umanità, protagonista di vere e proprie battaglie per affermare i valori della Libertà della persona, della pace, della determinazione dei Popoli e del diritto allo sviluppo. Un Papa ispiratore del Movimento Solidarnosc, s'impegnava a combattere i mali del capitalismo selvaggio. Senza dimenticare il che è stato il pontefice dagli strappi coraggiosi, dalla visita storica alla Sinagoga di Roma e al Muro del pianto di Gerusalemme; le richieste di perdono per le colpe della Chiesa verso l'umanità per l'Inquisizione e persecuzioni degli eretici e degli altri cristiani. Papa Karol, con convinzione ha posto il ruolo che le religioni e la cultura del dialogo dovevano assumere per affermare la pace e la comprensione tra i popoli.
In seguito sono state la ragione degli incontri di preghiera di Assisi con il coinvolgimento dei leader mondiali delle grandi religioni .
E' stato teologo e poeta, operaio in gioventù, uomo del dialogo, conservatore sui temi della fede.
Un omaggio al grande Papa, protagonista non solo della storia della Chiesa ma della civiltà contemporanea, ricordato attraverso le cronache per oltre venticinque anni di pontificato e continuerà nel tempo.
Papa Wojtyla non è stato solo una guida morale e spirituale riconosciuta e rispettata da credenti e non credenti, ma ha richiamato l'attenzione e l'esigenza di una politica attenta ai destini e alla dignità dell'uomo, alla sua libertà.
ENRICA MALATESTA
martedì 1 aprile 2014
QUANDO SI POSSIEDE!
LO SGUARDO OBLIQUO
E 'TRA NOI. E 'DENTRO DI NOI. SI INSINUA NEI PENSIERI, NEI DESIDERI, NELLE AMBIZIONI E ATTECCHISCE IN OGNI ANGOLO E IN OGNI SPIGOLO DELLE RELAZIONI UMANE
L'INVIDIA E 'UN VIZIO O UN SENTIMENTO! SECONDO LA DEFINIZIONE DEL DIZIONARIO E 'UN SENTIMENTO DI cruccio astioso PER LA FELICITA, LA FORTUNA, IL BENESSERE ALTRUI.DA UN PUNTO DI VISTA EVOLUZIONISTICO LA POTREMMO CONSIDERARE VIENI UN EFFETTO Collaterale CAUSATA DALLE DINAMICHE legato ALLA COMPETIZIONE INTERNA DI UNA SPECIE O TRA SPECIE DIVERSE, dunque Nazioni Unite RESIDUO FOSSILE riconducibile AD UNA NECESSITA 'DI Sopravvivenza. MA LA SUA Esistenza, PIU 'ATTIVA, SCATURIREBBE DALL'ATTRITO PRIMORDIALE TRA UN CONCETTO DI VANTAGGIO E svantaggio.
IL "VERME roditore, SI Palesa NELLE SUE VARIE Sfumature: DAI TONI VERDI, VIENI" VERDE D'INVIDIA, SINO AD ARRIVARE ALL 'Acroma BILIOSA, PASSIONE TRISTA, CHE Divora IL FEGATO E secerne umori VELENOSI.. INTERESSANTE, A TALE RIGUARDO, MENZIONARE L'ALLEGORIA giottesca NELLA CAPPELLA SCROVEGNI DI PADOVA: QUI L'INVIDIA ASSUME LE fattezze DI UNA brutta megera DALLA BOCCA CUI fuoriesce UNA LINGUA A Guisa DI SERPENTE CHE INARCANDOSI SPUNTA IL VELENO DRITTO NEGLIGENTE OCCHI. L'INVIDIA PRIMA O POI SI RITORCE SEMPRE CONTRO CHI LA nutre E LA ESERCITA, VIENI IL FAMOSO DETTO POPOLARE "CREPARE D'INVIDIA".
ENRICA MALATESTA
lunedì 31 marzo 2014
martedì 4 marzo 2014
IN QUESTA PRIMAVERA RITORNO A TE AMATA MADRE
RIDONAMI IL TUO SORRISO E LA TUA VOCE STIMOLANTE E AFFETTUOSAMENTE
Ammonitrice
Talami
GIUSTI SAPIENTI
IN COMPAGNIA VIVONO
D'INFINITA SAPIENZA
VIRTU' NUZIALE MAZZO DI FIORI FRAGRANTE
UNICA BELLISSIMA VIRTU ' REGALE
DEGNA DAVANTI AL TRONO
NELLA SAPIENZA GIOIA DELLA FAMIGLIA
FIORI D'ALBERO FATTO AL SOL
ALBERO VICINO
FRUTTI DELLA SUA BONTA '
SI FONDANO IN UNA
GIOSA GAZZELLA
FRESCO INCANTO DELLA PRIMA SERA
FRESCO DI FIORE RUGIADA
IRRORA FUOCO ARDENTE CHE ALIMENTA MANO
CONSACRAZIONE D'AFFETTI E PENSIERI
ENRICA MALATESTA
venerdì 28 febbraio 2014
mercoledì 26 febbraio 2014
RIFLESSIONI
PER VIVERE IN MODO ASSENNATO E PER TRARRE DALLA PROPRIA ESPERIENZA TUTTO L'INSEGNAMENTO POSSIBILE E' NECESSARIO RIPENSARE AL PASSATO E RICAPITOLARE QUANTO SI E' SPERIMENTATO PER CONFRONTARLO CON I GIUDIZI DI UN TEMPO CON QUELLI ATTUALI.
LA PROPRIA ESPERIENZA FUNGE DA TESTO , MENTRE LA RIFLESSIONE E LA CULTURA DA COMMENTO. CHI VIVE COSTANTEMENTE NEL TRAMBUSTO DEGLI AFFARI E DEI DIVERTIMENTI, NON TROVANDO IL TEMPO PER MEDITARE IL PROPRIO PASSATO E CONTINUANDO A DIPANARE LA PROPRIA VITA, PERDE LA CHIARA COGNIZIONE DELLA REALTA'. IL SUO ANIMO DIVENTA CAOTICO I SENTIMENTI CONFUSI, SUBENTRANDO BEN PRESTO UN DISCORSO ROTTO E FRAMMENTATO.
QUESTO SI VERIFICA TANTO PIU' E' MAGGIORE L'IRREQUITEZZA FISICA, LA QUALITA' DELLE IMPRESSIONI , E QUNATO PIU' E' SCARSA L'ATTIVITA' INTERIORE DELLO SPIRITO.
A SOSTEGNO DI QUANTO DETTO PUO' VALERE LA NORMA DI PITAGORA: ALLA SERA, PRIMA DI ADDORMENTARSI, E' BENE PASSARE IN RASSEGNA QUELLO CHE SI E' FATTO DURANTE IL GIORNO.
ENRICA MALATESTAvenerdì 7 febbraio 2014
Ad Memoriam
Amato Padre
PADRE
AL NOME DI PADRE
IL SUO CUORE GIOISCE E DI
TENEREZZA SI COMPIACE
GIOISCONO I GENITORI
QUANDO I LORO BIMBI
IL LORO NOME INCOMINCIANO A PRONUNCIARE
E ALL'UDITO LE BRACCI A APRONSI E
IL CUORE DI TENEREZZA ESPLODE
GIOIE MAGGIOR IN TUTTO
IL MONDO NON V'E'
PER QUANTI DOLCI E SOAVI SI PRESENTINO
COSA FARA' COLUI CHE CONTEMPORANEAMENTE E'
PADRE CREATORE E SALVATORE
ANIMA CARA SE TI SENTI OPPRESSA
ADDOLORATA E ANGUSTIATA
CHIAMA IL PADRE E RIPOSO NEL CUORE AVRAI
ALLA PAROLA PADRE LUI TI AIUTERA'
TI GUIDERA' TI SOSTERRA'
NESSUN CUORE POTRA' EGUAGLIARE NELLA TENEREZZA
IL SUO AMORE
ENRICA MALATESTA
giovedì 30 gennaio 2014
lunedì 27 gennaio 2014
sant'agostino il torrente della razza umana
SANT'AGOSTINO
IL TORRENTE DELLA RAZZA UMANA
Sant'Agostino visse, insegnò e scrisse alla fine del IV e l'inizio del V secolo dC, un periodo di grandi cambiamenti. Le strutture familiari dell'Impero Romano dondolavano, poi crollarono intorno a lui, come i Vandali assediarono la sua città di Ippona, in Africa del Nord. Era evidente che "Roma" non era "Eterna", ma temporanea e transitoria. In tali circostanze, non è sorprendente che Agostino enuncia un'epistemologia, una teologia e, infine, una escatologia in cui il movimento e il cambiamento hanno giocato un ruolo centrale. Per Agostino fondamentale importanza del movimento, in tutti questi aspetti e informa, era infondere la cultura del Medioevo per un migliaio di anni dopo la sua morte.
Per Agostino, il movimento è stato essenziale in quattro aspetti. In primo luogo, esso descritto la natura della relazione tra un Dio eterno e un temporale, mondo materiale finito. In secondo luogo, il movimento ha costituito l'imperativo fondamentale del messaggio cristiano: l'anima dell'uomo è costretto a muoversi verso Dio o perire eternamente. In terzo luogo, il movimento offre la chiave per comprendere il messaggio di Dio per l'umanità, come rivelato nelle Scritture attraverso "segni" che impegnano la mente umana e incoraggiare verso una più profonda comprensione della vera realtà spirituale. Infine, il movimento è la condizione fondamentale della storia terrena, un "torrente" impetuoso che inevitabilmente, e forse imminente, portare il Giudizio e l'unione ultimo degli eletti con Dio. Ognuno di questi quattro aspetti del movimento può essere trovato nel lavoro di Agostino.
Per Agostino, il movimento è stato essenziale in quattro aspetti. In primo luogo, esso descritto la natura della relazione tra un Dio eterno e un temporale, mondo materiale finito. In secondo luogo, il movimento ha costituito l'imperativo fondamentale del messaggio cristiano: l'anima dell'uomo è costretto a muoversi verso Dio o perire eternamente. In terzo luogo, il movimento offre la chiave per comprendere il messaggio di Dio per l'umanità, come rivelato nelle Scritture attraverso "segni" che impegnano la mente umana e incoraggiare verso una più profonda comprensione della vera realtà spirituale. Infine, il movimento è la condizione fondamentale della storia terrena, un "torrente" impetuoso che inevitabilmente, e forse imminente, portare il Giudizio e l'unione ultimo degli eletti con Dio. Ognuno di questi quattro aspetti del movimento può essere trovato nel lavoro di Agostino.
ENRICA MALATESTA
domenica 19 gennaio 2014
AZIONE- OPERE
FAMA E IMMORTALITA'
DUE SONO LE VIE CHE PORTANO ALLA FAMA E ALL'IMMORTALITA': LA VIA DELLE AZIONI E QUELLA DELLE OPERE. QUELLA DELLE AZIONI E' IMMORTALE SOLO IL RICORDO, CHE MAN MANO CHE PASSA IL TEMPO DIVENTA PIU' DEBOLE E INATTENDIBILE, E DA ULTIMO INATTENDIBILE, POICHE' LE TRACCE DELLE AZIONI SVANISCONO. INVECE LE OPERE SONO DI PERSE' IMMORTALI E POSSONO SOPRAVVIVERE IN ETERNO. GIULIO CESARE AFFERMAVA: LE ATTITUDINI CHE RENDONO L'UOMO CAPACE DI AZIONI E DI OPERE IMMORTALI SONO ASSAI VARIE: MOLTO DI RADO, E FORSE MAI, ESSE SI TROVANO RIUNITE IN UN SOLO INDIVIDUO.
ENRICA MALATESTA
martedì 31 dicembre 2013
sabato 21 dicembre 2013
AUGURI A TUTTI VOI
BUON NATALE
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| GIORGIONE NATIVITA' |
MANIFESTIAMO LA NOSTRA GIOIA, FESTEGGIAMO LA SALVEZZA DEL MONDO, IL GIORNO DELLA NASCITA DELL'UMANITA'. LA DIVINITA' SI E' INCARNATA COME FUOCO NEL FERRO, NON TRASFORMANDOSI MA COMUNICANDOSI.
IRRADIAMO PACE VERSO COLORO CHE AMIAMO, E DAREMO IL VIA A UN FLUSSO DI ENERGIA INARRESTABILE. L'AMORE NON DEVE ESSERE UTOPIA, E' STATA DATA ALL'UOMO COME COMPITO DA ATTUARE L'AIUTO DELLA GRAZIA DIVINA.
Enrica Malatesta
giovedì 28 novembre 2013
VOLONTARIATO ESPRESSIONE D'AMORE
IN UNA SOCIETA' PERCORSA DA NUMEROSI FENOMENI DI EGOISMO E DI CRUDELTA' A DANNO DELL'UOMO, IL VOLONTARIATO AL SERVIZIO DEL PROSSIMO COSTITUISCE UNA FORZA STRAORDINARIA, UN AUTENTICO VALORE. E' IL SEGNO POSITIVO DEL NOSTRO TEMPO, L'APERTURA DELLA VOLONTA' E DEL CUORE AL BENE COMUNE. IL VOLONTARIATO E' UN VALIDO COEFFICIENTE DI CIVILTA' E DI FRATERNITA'. QUESTO CONCEPIRE LA SPONTANEITA' VISTA COME VINCOLO ASSOCIATIVO, ASSUME UNA PECULIARE IMPORTANZA NELLA DIMENSIONE INTERNAZIONALE E MONDIALE CHE LE APPARTIENE. IN TAL MODO SI INSTAURA UNA CATENA DI SOLIDARIETA' A SOSTEGNO DI UN IDEALE UMANITARIO, CHE ASSURGE A SIMBOLO ELOQUENTE DI QUELLA SOLIDARIETA' PIU' PIENA FRA TUTTI I POPOLI E TUTTI GLI UOMINI.
ENRICA MALATESTA
lunedì 25 novembre 2013
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
Oggi, 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questa Giornata venne istituita con la risoluzione 54/134 dell’Onu nel 1999, invitando governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società.
In particolare, è stato scelto il 25 novembre poiché è la data in cui vennero uccise le tre sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Trujillo. Tale data è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne.
sabato 23 novembre 2013
PRESENTE E FUTURO
PUNTO IMPORTANTE DELLA SAGGEZZA DEL VIVERE STA NELLA GIUSTA PROPOSIZIONE CON CUI SIAMO ATTENTI AL PRESENTE E AL FUTURO, AFFINCHE' L'UNO NON CI ROVINI L'ALTRO. INVECE DI AFFANNARCI SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE CON PIANI E PREOCCUPAZIONI PER IL FUTURO, O AL CONTRARIO ABBANDONARCI ALLA NOSTALGIA DEL PASSATO, NON DOVREMMO MAI DIMENTICARE CHE SOLO IL PRESENTE E' REALE; GIACCHE' IN FUTURO E' QUASI SEMPRE DIVERSO COME IMMAGINATO E IL PASSATO DIVERSO DA COME RICORDATO. ENTRAMBI SONO MENO IMPORTANTI DI QUANTO CI POSSA SEMBRARE.
domenica 17 novembre 2013
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| IL BENE E IL MALE |
NELLA GUERRA CHE SI COMBATTE NEL MONDO, TRA IL BENE E IL MALE, SI DEVE DARE IL PROPRIO NOME ALLA
BANDIERA DEL BENE E AVVERSARE SENZA TREGUA IL MALE: RESPINGENDO OGNI DUBBIA INSEGNA, OGNI TRANSAZIONE COTARDA, OGNI IPOCRESIA DI CHI CERCA MANEGGIARE FRA I DUE. SOTTRARSI ALL'ARBITRIO E ALLA PREPOTENZA DEGLI UOMINI, STANDO SULLA VIA DEL BENE.
Enrica Malatesta
sabato 16 novembre 2013
TOMMASO MORO VISTO A PATRONO DEI GOVERNANTIN E DEI POLITICI, VIENE PERCEPITO DI BUON AUSPICIO. IL BISOGNO CHE IL MONDO POLITICO AMMINISTRATIVO DEVONO SENTIRLO COME MODELLO DI CREDIBILITA' PER MOSTRARE LA VITE DELLA VERITA' IN UN MOMENTO STORICO IN CUI SI MOLTIPLICANO ARDUE SFIDE E GRAVI RESPONSABILITA'. EGLI INTENDEVA SERVIRE NON CON IL POTERE, MA L'IDEALE SUPREMO DELLA GIUSTIZIA. TUTTO IL CONTRAIO DI QUELLO CHE SI VUOLE OGGI.
(ENRICA MALATESTA)
martedì 29 ottobre 2013
giovedì 26 settembre 2013
domenica 22 settembre 2013
UOMO-DIO
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| San Pio da Pietralcina |
Dalla nostra mente non si diparta mai l'immagine del Serafico Padre San
Francesco che seppe ricopiare in sé l'Uomo-Dio. Tutte le anime amanti di Gesù,
debbono rendersi sempre più conformi al divino ed eterno modello.
La domenica
del 22 Settembre del'68, Padre Pio con la sua ultima messa, quando con voce
commossa dà il commiato, barcolla, si piega su se stesso, da inizio al
momento più lungo del suo travaglio che lo porterà alla fine dei suoi
giorni. Il suo viso sempre più pallido, il respiro affannato alle 2,30 le sue
labbra sussurrano: "Gesù...Maria...Gesù...Maria". È il lunedì del 23
Settembre 1968, ore 2,30, Padre Pio stringendo tra le dita la corona del
rosario china la testa sul petto! Non respira più. Le stimmate sono scomparse
senza lasciare traccia di cicatrice.
I segni del
calvario: le ferite, che per cinquant'anni lo hanno martorizzato fino alla
morte, lo lasciano; il suo corpo cede il passo alla resurrezione.
A San
Giovanni Rotondo riposa l'uomo che ha pagato con le sue sofferenze il prezzo
delle anime. Lui, come tutti i santi, non si cancellerà mai.
Enrica Malatesta
mercoledì 18 settembre 2013
DIRITTI UMANI .... UTOPIA!
Dalle Convenzioni Internazionali, la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, proclamata dalle Nazioni Unite il
10 Dicembre1948, venne definita, in anni successivi, da Giovanni Paolo II una
vera pietra miliare sulla via del progresso morale dell’umanità.
Ma precursore e ideatore di tale Dichiarazione fu
il frate domenicano Padre Francesco de Vittoria, filosofo e teologo Spagnolo
(1483-1546), che contribuì grandemente alla preparazione della Carta dei
Diritti Indios. Carta che aveva lo scopo di salvaguardare i diritti delle genti
indigene in occasione della conquista delle Americhe.
I Diritti dell'Uomo proclamati nella
Dichiarazione sono espressione dell'eminente e inviolabile dignità di ogni
persona, e manifesta vocazione, unica e irrepetibile, a eliminare qualsiasi
differenza e ogni possibile discriminazione tra gli esseri umani.
Ma quale è il fondamento di tali diritti? Esso
parte dalla pura volontà degli esseri umani: volontà che è mutabile nella
stessa persona e si differenzia da persona a persona. E quand'anche le volontà
trovassero un accordo su un terreno comune, su un contesto etico condiviso,
risulterebbe minimale e debole per gli effetti. Affidare in maniera esclusiva
ai singoli Stati, con le loro leggi ed istituzioni, la responsabilità ultima di
venire incontro alle aspirazioni delle persone, delle comunità e dei
popoli interi può talvolta far insorgere delle conseguenze che escludono la
possibilità di un ordine sociale rispettoso della dignità e dei diritti
della persona. Benedetto XVI, nel discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni
Unite del 18 Apri 2008, affermava che "Quando vengono presentati
semplicemente in termini di legalità, i diritti rischiano di diventare
deboli proposizioni staccate dalla dimensione etica e razionale, che è il loro
fondamento e scopo".
Ogni nazione ha il fondamentale diritto
all'esistenza, alla propria lingua e cultura, con il quale il popolo si esprime
e promuove la sovranità: escludendo ogni violazione dei diritti umani
fondamentali, come l'oppressione delle minoranze. A costruire il futuro,
provvedendo ad una appropriata educazione alle generazioni più giovani.
Per l'assetto internazionale si richiede un
equilibrio tra il particolare e l'universale. Alla realizzazione sono chiamate
tutte le nazioni, dove il primo dovere è quello del rispetto e solidarietà con
tutte le altre nazioni.
Tuttavia esiste una stridente contraddizione tra
la solenne proclamazione de Diritti dell'Uomo e la loro attuazione e
applicazione. Si constata che esiste una dolorosa realtà di violazioni di ogni
tipo e in molti luoghi.
Un lungo cammino è stato già percorso, resta
ancora un lungo tratto da completare. Miglioni di donne, fanciulli e uomini
vedono tuttora minacciati i loro diritti alla vita, alla libertà e alla
sicurezza. Non sempre viene rispettata l'uguaglianza tra tutti e la dignità di
ciascuno, mentre nuove barriere vengono innalzate per razza, religione,
opinioni politiche ecc...
Promuovere giustizia e pace in tutti i campi
dell'esistenza sociale deve essere sempre un costante impegno, senza alcuna
sosta, di tutte le istituzioni nazionali e internazionali.
Lo ius
nature di Cicerone, fonte per tutto il diritto umano, dichiara: "cercherò
le radici del diritto della natura, sotto la guida dalla quale bisogna
sviluppare tutto il nostro ragionamento", quindi vera legge, retta ragione
conforme alla natura. Spinta propulsiva alla stesura universale dei diritti
umani.
Enrica Malatesta
lunedì 2 settembre 2013
ETICA-MORALE: CRESCERE BENE PER FAR GRANDE L'ITALIA. CONIUGARE “MENS SANA IN CORPORE SANO”
Esistono molti livelli di coscienza di sè. Ne sono esempi la capacità di
pensare al proprio corpo; di riconoscersi come portatori di stati mentali; di
padroneggiare grammaticalmente l'uso del pronome in prima persona; di vedersi
come oggetto fra gli altri; di conservare ricordi del proprio passato; di
formulare progetti e ambizioni a lungo tempo.
Capacità concepite come dipendente da una forma di consapevolezza di sé più
primaria e pre-esistente.
La consapevolezza corporea di sé offre una delle soluzioni più promettenti
per definire il livello elementare di “consapevolezza di sé”, costituendo il
nucleo centrale delle molteplici forme di auto- coscienza. Il nostro corpo ci è
dato primariamente come una molteplicità di possibilità per l'azione.
Emozioni o sensazioni, siamo noi a viverle in prima persona. Come si
diventa persona? Come si sviluppa la personalità? Partendo da queste domande
nasce l'impegno di come aiutare i giovani a questa conoscenza.
Crescere bene ragazzi (bambini e adolescenti) sino a portarli alla maggiore
età, e' un compito su cui le forze politiche ed istituzionali devono
intervenire con urgenza viste le criticità che si sono riscontrate nel venir meno
la tutela dei minori. L'attenzione deve essere rivolta nel responsabilizzare i
Presidi d'istituto, gli organi dei docenti, il personale assistente a cui sono
stati affidati questi ragazzi, come la nostra legge prevede per i minori in
custodia.
Come per qualsiasi tema d'affrontare, bisogna partire dal concetto
etico-morale.
| Socrate (Musei Capitolini) |
La pratica endemica degli scandali di favore, lo sfruttamento di risorse
pubbliche a vantaggio d'interessi privati porta ad una corruzione a tutti i
livelli.
Contro lo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra
esperienza morale, smentendo il modo di pensare che non esiste verità o falsità
in materia di giudizio che risponde alla domanda “cosa si deve fare!!!”.
La politica deve riprendere la via di Socrate.
Oggi l'importanza è “ fare ogni cosa per fare bene”, il parere di buono
difficilmente riuscirà se in verità non lo si è. Nell'uguaglianza di dignità e
di diritti è giusto che venga riconosciuto a ciascuno il problema di fondo
relativo ai diritti dell'uomo: oggi non tanto quello di giustificarli, quanto
quello di proteggerli, problema non filosofico ma politico.
Come si diventa persona? Come individuo in senso pieno? Come si sviluppa la
personalità che distingue ciascuno? Come avviene l'individualizzazione?
I filosofi hanno scritto pagine importanti sul tema di come seguire le
“regole”. Ma quando impariamo a seguire regole mai esplicitate?.
L'importanza della famiglia in primis, della scuola e della società
successivamente contribuiscono in questo percorso di vita formativa.
Il nucleo familiare inizia con le esperienze di base, percezione, emozioni.
In ogni emozione c'è un sì o un nò, buono o cattivo. Successivamente, ben prima
di poter prendere decisioni, insegna in modo spontaneo i dati del mondo, ossia
dati di realtà o di valore convogliati dalle percezioni e dalle emozioni. I
genitori portano ordine nel mondo rafforzando tutte e solo le posizioni
adeguate.
La scuola ha il compito di avviarli oltre che al sapere anche di aiutarli
in campo sociale per informarli dei pericoli in cui possono cadere quando
vengono affrontati con leggerezza, sia per i rapporti facili o per assunzione
di sostanze nocive, perché colti da curiosità.
Questo cambiamento può avvenire con l'intervento politico-istituzionale
ristrutturando le regole interne agli istituti, preparando i direttori, i
docenti , il corpo dei sorveglianti con corsi idonei alle necessità. Ci
troviamo nel terzo millennio, il mondo evolvendosi fa si che anche l'uomo si
adegui.
Gli alunni hanno bisogno di risposte adeguate per evitare pericoli e
sciogliere le ansie. Senza una disciplina dei doveri e dei consensi, non si
forma coerenza di mente. Solo sulla base di risposte “giuste” possono arrivare
ad apprendere realtà e valore.
Il capitolo dei pericoli e delle ansie connesse, sono al giorno d'oggi da
addebitarsi nel consumo di droghe, dove giovanissimi e giovani ne sono
coinvolti.
Medici, psicologi, sociologi, educatori stanno studiando i fattori
motivanti della diffusione formulando varie ipotesi, spesso diverse, talora
contrastanti, a seconda della particolare angolazione professionale ed
orientamento individuale.
Il consumo delle “ sostanze nocive” ha in questi ultimi anni coinvolto
tutto il mondo occidentale, stiamo vivendo in un 'epoca nella quale sempre più
difficile e' mettere a fuoco i problemi che si sviluppano nel contesto vivo di
una società in continuo mutamento.
L'informazione, spesso contrastante e deformata, la frettolosità con cui
vengono espressi i giudizi anche ufficiali, un sempre più diffuso sistema di
controinformazione operato dalla “kultur” della droga o controcultura sono
tutti elementi che uniscono tale difficoltà.
Si avverte l'opportunità di una trattazione che raccolga i dati più
significativi sull'argomento, operando una obbiettiva valutazione tra
informazione scientifica tradizionale e ufficiale: un lavoro non indirizzato
solo ai cultori e agli specialisti della materia, ma anche al pubblico profano,
ai giovani, agli studenti, ai genitori, agli insegnanti, agli educatori;
un'azione d'intervento rispondente a quelle che sono le nozioni attuali in
materia e ampliare le conoscenze oltre i limiti tradizionali del problema.
Tutto questo, con la speranza di raggiungere gli scopi prefissi e aiutare
le giovani vittime di ogni tipo di sostanza pericolosa.
Ogni libertà presuppone una disciplina, e la persona si costruisce in
quanto poggia su risposte oggettive, cognitive ed adeguate alla realtà che la
sostiene.
Cosi ha inizio l'avventura e il tormento di una libertà non più guidata.
Non c'è altra vita morale che nel rinnovamento. Socrate può ritornare fra
noi, ogni ragazzo deve ritrovarlo in sé. Anche la politica deve tornare ad
essere al servizio della "polis" e affare di chiunque
voglia essere persona moralmente autonoma e non libera solo di diventare serva.
Nessuno può fare tutto ma tutti possono fare qualcosa.
Enrica Malatesta
venerdì 30 agosto 2013
lunedì 29 luglio 2013
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