sabato 28 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
VITTORIO ARRIGONI: "RESTIAMO UMANI" LIBERTA' ETICA MORALE
La libertà-responsabilità è riflessione etica: non c'è azione
morale che non sia libera e da cui non discende una qualche responsabilità. La
libertà è uno dei beni preziosi della vita e non ce ne rendiamo conto, come
capita per i beni che si posseggono: solo quando ci si accorge che mancano, o
ci vengono sottratti, allora ce ne accorgiamo e ne sentiamo la mancanza.
Il verbo "potere" riferito all'agire libero, nel
linguaggio dei filosofi libero arbitrio, è la condizione dell'agire morale.
Come per Roger Scruton "Solo la persona che decide può prendere parte al
dialogo morale; essa soltanto si può realizzare agli altri,
non strisciando alle loro spalle, ma impegnandosi in termini di
sentimenti.....così come un essere autocosciente fa con un altro". Siamo
ancora una volta vicini a Kant quando voleva dire "all'idea io sono sia un
oggetto in seno alla natura, sia un soggetto al di fuori di essa e che la
libertà si perde quando il soggetto si arrende all'oggetto". Per Tommaso
d'Aquino, la libertà - tratto caratteristico peculiare degli esseri umani - è
tanto più estesa quanto più è la razionalità. Infatti se agiamo senza avere
consapevolezza di quello che facciamo (per ignoranza) il nostro agire non può
dirsi libero. L'esercizio del nostro libero arbitrio lungi dall'avvenire
nell'assenza di condizioni, si avvantaggia delle abitudini positive contratte e
della conoscenza acquisita. La responsabilità morale scaturisce solo da atti
consapevoli e liberi. E il giudizio di responsabilità morale non riguarda tanto
le azioni compiute quanto il soggetto che le compie.
Il bene e il male, attinente all'etica, riguardano le relazioni
tra soggetti pensanti in un ben definito contesto sociale. E' un appello per
un'etica del rispetto dell'uomo e, come egli si esprime, della
"paura". L'etica della paura intesa come l'assunzione di una
responsabilità per una realtà sempre più complicata ed inquinata. Per H. Jonas
"...noi non temiamo il rimprovero di pusillanimità e di negatività quando
dichiariamo in tal modo la paura un dovere che può essere naturalmente tale solo
con la speranza della prevenzione: la paura fondata non la titubanza, forse
addirittura l'angoscia, ma mai lo sgomento e in nessun caso il timore o la
paura per se stessi. Sarebbe invece effettivamente pusillanimità evitare la
paura ove essa sia necessaria."
In
ricordo del collega Vittorio Arrigoni - morto un anno fà all'età di 36
anni e fedele ai suoi ideali di libertà di pace e di amore per ogni essere
umano della terra - e della sua affermazione "RESTIAMO UMANI" ho
voluto dedicargli queste righe sulla libertà.
Enrica Malatesta
venerdì 13 aprile 2012
Schemà
La gratitudine dà senso al nostro passato, porta la pace nel presente e crea una visione per il domani. La gratitudine schiude la pienezza della vita; ciò che abbiamo lo rende sufficiente e anche di più.
VOLONTARI - ANGELI DELLA SOCIETÀ - PORTATORI DI ENERGIA
Ci siamo sempre domandati qual è il sentimento che fa pedalare il mondo del
volontariato, persone verso l'altro sconosciuto, indifferentemente dalla fede
che ognuno professa e dagli errori che mordono le carni e rendono velati gli
occhi.
Essere parte di
questo volontariato sta a significare il buon sentimento cristiano che non
conosce nemici, disconoscendo qualunque prigione dell'indifferenza. Molti
gruppi e associazioni operano su fronti perennemente avversi, in terre di
nessuno, dove il modo migliore per risolvere un problema è ignorarlo. Fare il
volontariato vuol dire sottoscrivere un confronto che non viene mai meno e che
diventa portatore d’idee nuove. Sinonimo di quel miglioramento che è possibile
attraverso gli obiettivi comuni, quando sono chiari, e l'agire comune è
conseguenza delle competenze e dei ruoli definiti.
Un volontario deve
essere forte, interlocutore credibile e di non accontentarsi di supplire vuoti istituzionali,
in quanto è consapevole di essere custode di un'attenzione sensibile, non
accudente-assistenzialistica, ma portatrice di energia sufficiente a spostare
le assi del coordinamento sociale.
Proprio questa
solidarietà costruttiva permette di dare voce alle tante angosce e disperazioni
nelle tante afflizioni.
In questo malessere
il volontariato occupa gli spazi del dolore cambiandone la storia, dove ogni
uomo è persona in quanto simile all'altro, persino quando ha dimenticato la
pietà per lunghi periodi.
Enrica Malatesta
Enrica Malatesta
giovedì 5 aprile 2012
RESURREXIT !
Morte sei vinta nel tuo buio regno
Il potere ti mancò di ritenere
Colui che sopra l'infamante legno
Stolta credesti nelle mani avere
Il potere ti mancò di ritenere
Colui che sopra l'infamante legno
Stolta credesti nelle mani avere
Morte sei vinta rovesciato il segno
Posto a suggello delle tue barriere
Tu sei risorto dal sepolcro indegno
Che chiudesti per due meste sere
Posto a suggello delle tue barriere
Tu sei risorto dal sepolcro indegno
Che chiudesti per due meste sere
Morte sei vinta ne dan fede e prova
Con le virtù del cielo dell'abisso
Uomini tutti universo intero
Con le virtù del cielo dell'abisso
Uomini tutti universo intero
Morte sei vinta il tuo sopra il mistero
Splende luce ormai del Crocefisso
Splende luce ormai del Crocefisso
Schemà
Siamo tutti emanazione Divina, forse la tragedia della razza umana è che
l'abbiamo dimenticato.
Enrica Malatesta
domenica 1 aprile 2012
Schemà
Cerchiamo
solo quel tanto che basta, sia per mangiare che per vestire. Tutto il resto è
vano.
Non vendiamo
la nostra vita preziosa per questo o per quello. Siamo pietre vive.
venerdì 30 marzo 2012
lunedì 26 marzo 2012
- SULLE ORME DI FRANCESCO D'ASSISI - PASQUA IN TERRASANTA - - -
In questi giorni i nomi dei paesi di quella terra antica e sacra, ritornano più vivi che mai al pensiero dei popoli. La città di tre religioni, chi non la raffigura in un alone di magica luce che avvolge la sua storia millenaria? In essa vi è il Sepolcro di Gesù, epilogo della Passione del Redentore, preludio alla sua glorificazione sulla terra.
Da ogni parte del mondo,
nonostante il clima bellico, vi giungono carovane di pellegrini di ogni classe
sociale, specie durante le solennità del Natale e della Pasqua.
Nonostante la guerra ogni
cosa procede con rapidità e comodità; mentre nel passato le sofferenze erano
infinite, sia per mare che per terra. I più grandi santi della terra videro nella
Terra Santa il vero ed unico punto di riferimento della Cristianità Celeste.
San Francesco d'Assisi
sentì sempre una forte attrazione per la Terra di Gesù; vi pellegrinò fra i più
gravi pericoli, e dopo tanti tentativi, nel 1219, mandò un'intera spedizione
missionaria. I Francescani tennero sempre quella terra della Palestina come la
gemma delle loro missioni. Ma con quali e quanti sacrifici!
Dopo la caduta di Acri nel
1291 fra i fedeli di rito latino non rimasero a Gerusalemme che i Frati
Francescani, i quali assunsero allora di fronte all'Islam e in nome
dell'intera cattolicità, il protettorato dei Luoghi Santi. È questa l'origine
della custodia della Terra Santa, oggi egregiamente curata grazie alle cure
del Padre Guardiano dell'Ordine Francescano.
Il Luogo Santo sorge sulla
collina orientale, contornato da tre conventi: Francescano, Greco ed
Armeno, tre comunità che si alternano nell'officiatura della Basilica.
Interessante è, attraverso
il tempo, la storia di questa basilica, Occidentale e Orientale, la conoscenza
dei possessori che si alternarono via via tra lotte eroiche.
La grotta, in cui si
verificò la nascita di Gesù, è incavata in una roccia calcarea divisa in tre
parti. Nella prima parte, a forma di nicchia, è posto un altarino dai
Greci sotto la mensola, sorretta da colonne in marmo dove si vede a terra una
stella d'argento dorata che reca la scritta: "HIC DE VERGINE MARIA
CRISTUS NATUS EST".
La seconda parte, a pochi
passi di distanza, è costituita dall'Oratorio del Presepe, a cui si accede
scendendo tre gradini, dove un incavo nella parete segna il posto della
mangiatoia sulla cui paglia Maria depose il Neonato. Di fronte al Presepe un
altare latino dedicato all'Adorazione dei Magi costituisce la terza parte della
grotta.
Betlemme, piccola cittadina
che diede i natali a nostro Signore Gesù Cristo, vive in questi giorni
un'atmosfera particolare e, anche se lontano dalle antiche tradizioni, usanze e
riti religiosi di un tempo a noi molto lontano, si prega la grande festa della
pace!
Enrica Malatesta
sabato 24 marzo 2012
Schemà
Cerchiamo
solo quel tanto che basta sia per mangiare che per vestire. Tutto il resto è
vano.
Non vendiamo
la nostra vita preziosa per questo o per quello. Siamo pietre vive.
Enrica Malatesta
sabato 17 marzo 2012
RIMEMBRANZA DELL'AMATO PADRE -17 marzo Duca Luigi Gaetano Giulio
Amoroso sposo e padre, generoso ed altruista professionista, sempre pronto nell'aiuto alle persone che si affidavano a lui, dedico le note del brano di Puccini "Babbo Babbino mio", interpretato dalla Callas, e il mio impegno nel lavoro che amo e nell'essere utile al mio prossimo applicando i suoi principi fondamentali: morali, di credo, di umiltà e amore.
mercoledì 7 marzo 2012
L'INIQUITÀ E LE DONNE - ANTIGONE - DALL'ELOGIO DELLA FOLLIA DI ERASMO
Erasmo celebrava non già
le oscure pulsazioni irrazionali né i diritti totalitari delle idee assolute,
ma l'autentica ragione, ovvero la pienezza della comprensione che si avvale dei
concetti, come i sentimenti e le passioni. Ragione che si oppone sia alla
razionalità viscerale e sia al gretto calcolo che considera immutabile la
realtà del momento e si piega a essa.
La vera ragione che non si
arrende alle cose è "follia". Come Antigone si ribella alla
legge iniqua o meglio alla anarchia, " -ogni violenza tirannide è
caos, disordine e nega i fondamentali valori umani-" , per arrivare
spontaneamente all'azione politica dall'universalità dei valori e dei
sentimenti umani violati dalla politica, dalla perversione della polis, della
vita comune: Antigone non solo ama, ma ragiona meglio di Creonte.
Le donne più capaci di
passioni e sentimento degli uomini rivelano una straordinaria razionalità, una
chiara visione generale capace di tradursi in corretta prassi, pronta ad
inventare creative e razionali forme di lotta per i loro figli. Molte di loro
marciano libere da ogni spirito vendicativo, senza guardare al passato bensì
alla vita presente e futura: prendendo iniziative di ogni genere e rispondendo
a necessità del momento. Rifiutano ogni ideologia populista e ogni confuso
terzomondismo, vivino in amicizia e allegria. E se l'età a poco a poco le
pensiona, lasciano sempre il segno. Come scritto nel vangelo.... "chi si
preoccupa di salvare la propria vita la perde e chi è pronto per perderla la
salva". Dice un verso di Brecht.."il grembo da cui è nato il male che
esse hanno combattuto è sempre e dovunque fecondo..."
L'ironia in nome della
follia è piena di fascino, Erasmo parla per nome della giustizia, e con gli
strumenti dell'ironia lancia al mondo il suo disperato appello filosofico e
morale, scagliandosi contro il malcostume universale dell'epoca e le
superstizioni.
Enrica Malatesta
lunedì 27 febbraio 2012
sabato 25 febbraio 2012
San Francesco e la Quaresima
IL CONVENTO DELL'ISOLA
I QUARANTA GIORNI E QUARANTA NOTTI
DI SAN FRANCESCO
Dato al mondo il saluto della gente
Il Padre volle in molti atti conforme
Simile al Figlio come nel venerabile
Collegio dodici compagni mistero
Delle sacre stimmate ne digiuno quaresimale
Continuo il qual si svolse in questo mondo
Trovandosi il dì di carnevale
D'un suo devoto in casa con la notte
Avea albergato fu ispirato
A fare di quel lago di Perugia
Navicella ove alcun animo non abitasse
Sicchè persona non se n'avvedesse
Sollecitamente il suo prego adempì
Alla detta isola portando
Francesco due panetti con sè
E no oltre
Nessuna persona rilevasse
Rimase solo e non vi essendo casa
Entro siepe molto folta
Molti pruni e arboscelli
Avea acconcia a mò di capannetta
Ovver d'un covacciolo in questo luogo
Si pose in orazione a contemplar
Cose celestiali stette ivi per tutta quaresima
Ne bevve e ne mangiò
Quaranta giorni quaranta notti digiunò
Senza pigliar cibo materiale
Così da se cacciò
Il velen della vanagloria come
Del Figlio di Padre digiunò
Tempio si fè un castel buono e grande
Ove v'è il convento dei minori
Detto il Convento dell'Isola
Dove uomini donne han riverenza
Devozione del grande luogo
Enrica Malatesta
mercoledì 22 febbraio 2012
GELO E POVERTÀ
È il mondo intero che si trova in una tragedia di fronte alla povertà. Coloro che possono, i poteri come opinione pubblica, non sanno, non cercano di sapere, in verità, quindi, non vogliono sapere.....
La principale necessità materiale dell'uomo è, dopo la fame, - perché dopo l'insoddisfazione di questo bisogno possono nascere delle difficoltà nell'educazione, nella salute, nel lavoro che non c'è - quella di essere alloggiati.
I senza tetto sono ormai molti in tutti paesi, anche la povertà si è globalizzata. I centri di accoglienza d'emergenza che accolgono ogni notte le persone non sono sufficienti. E gli altri?
Non ci sarà mai nessuna "cosa" in grado di permettere a una società di rispondere a una tale miseria senza una vera determinazione delle volontà....Deve diventare passione per amare...Quando qualcuno di questi infelici, materialmente o moralmente viene a chiedere se può trovare riparo e si sente dire non c'è più posto, che considerazione avrà verso il diniego del "fratello", ossia verso di noi?
Stanchezza, freddo, fame, angoscia di non sapere dove andare a dormire e ripararsi dal freddo e l'umiliazione che vivono per tutto ciò. Ma se è grave rimanere indifferenti di fronte al dolore di un altro, a maggior ragione lo è il lasciarlo ripartire offeso, con la sua fame. Che cos'è la legge naturale? E' il forte che mangia il debole? Allora la libertà diventa terrore- la libertà è una parola meravigliosa, ma può essere una delle parole più ipocrite del mondo.....
"Non siamo liberi di amare o di non amare....siamo liberi per essere capaci di amare", come affermava L'Abbé Pierre, l'insorto di DIO.
Enrica Malatesta
venerdì 10 febbraio 2012
IN MEMORIAM - PIETRE URLANTI
Memoria dei vinti
Pesante più delle tragedie
Che il ricordo precedono
Sangue dei vinti
Violenza di una visione censurata
Stridore di un sipario di silenzio lacerato
Torturati uccisi
Racconto di giustizia sommaria
Vendetta brutale
Bagno di sangue.
Voce a chi non l'ha avuta
Sotto il peso di un tabù
Avvenimenti indicibili
Esperienze impossibili
Che nessuno vuole ascoltare
Sangue dolori ricordi
Si aprono come ferite
Mai rimarginate
Memoria sottaciuta
Lingua tagliata in una sorda omertà
Uccisi non identificati
Gettati nelle fosse
Morti non visti
Tomba senza nome
Senza memoria
Nulla di umano
Morire nel silenzio
Negata memoria tempo passato
Nessun accadimento
Storia terribile dal silenzio circondata
Da un velo di pietra coperta.
Senza volto senza identità
I morti disconosciuti
Memoria grigia di silenzi
Vergogna di una storia non condivisa
Notte di nebbia olocausto
Eco dei testimoni zittiti
Tragedia dietro le spalle
Casi di sorta vergogna
Scelte dei padri compiute
Vittime di incontrollata ferocia
Odio che serpeggia
Terrore scellerato
Ferocia di stagione sangue dei vinti
Condannati al silenzio
Senza forza morale
Privi di parole
Ascolto della realtà
Cattiva lettura
Enrica Malatesta
(da: "In memoriam - libro dei mesi 2010" Carello editore)
Pesante più delle tragedie
Che il ricordo precedono
Sangue dei vinti
Violenza di una visione censurata
Stridore di un sipario di silenzio lacerato
Torturati uccisi
Racconto di giustizia sommaria
Vendetta brutale
Bagno di sangue.
Voce a chi non l'ha avuta
Sotto il peso di un tabù
Avvenimenti indicibili
Esperienze impossibili
Che nessuno vuole ascoltare
Sangue dolori ricordi
Si aprono come ferite
Mai rimarginate
Memoria sottaciuta
Lingua tagliata in una sorda omertà
Uccisi non identificati
Gettati nelle fosse
Morti non visti
Tomba senza nome
Senza memoria
Nulla di umano
Morire nel silenzio
Negata memoria tempo passato
Nessun accadimento
Storia terribile dal silenzio circondata
Da un velo di pietra coperta.
Senza volto senza identità
I morti disconosciuti
Memoria grigia di silenzi
Vergogna di una storia non condivisa
Notte di nebbia olocausto
Eco dei testimoni zittiti
Tragedia dietro le spalle
Casi di sorta vergogna
Scelte dei padri compiute
Vittime di incontrollata ferocia
Odio che serpeggia
Terrore scellerato
Ferocia di stagione sangue dei vinti
Condannati al silenzio
Senza forza morale
Privi di parole
Ascolto della realtà
Cattiva lettura
Enrica Malatesta
(da: "In memoriam - libro dei mesi 2010" Carello editore)
giovedì 9 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
TERAPIE NATURALI - CLORURO DI MAGNESIO
TERAPIE NATURALI - CLORURO DI MAGNESIO
L'uso del cloruro di magnesio risulta consigliabile sia come integratore alimentare sia come vera e propria terapia in campo spettro di patologie. Ha il vantaggio di essere economico e facilmente assimilabile con la capacità di essere efficace nella terapia delle malattie infettive per la capacità dovuta al suo effetto stimolante sui globuli bianchi ed in generale su tutto il sistema immunitario.
| Il cloruro di magnesio è composto da ioni magnesio legate al cloro. Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo. |
lunedì 30 gennaio 2012
venerdì 20 gennaio 2012
IL SENSO DELLA VITA - EREDI DEL TEMPO -
Il senso della vita o della vita organica generale qual è? Esiste l’uomo che considera la propria vita e quella delle creature simili priva di senso, e questo non è semplicemente sventurato, ma inidoneo alla vita.
Il valore di un essere umano è determinato dal senso in cui ha raggiunto la liberazione dal sé. Le nostre vite i nostri sforzi, la maggior parte delle nostre azioni e dei desideri sono ricollegabili all’esistenza di altri umani.
L’individuo resterebbe primitivo e bestiale se lasciato solo dalla nascita; l’individuo è tale non per la sua individualità, ma per quanto membro di una grande società umana che indirizza l’esistenza materiale e spirituale dalla culla alla tomba. Il valore dell’uomo per la comunità nasce dal mondo, dove pensieri e azioni sono diretti a promuovere il bene dei suoi simili. È l’individuo che pensa e crea nuovi valori per la società, stabilisce nuovi modelli morali a cui si conforma la vita della comunità.
giovedì 12 gennaio 2012
SENZA MEMORIA- SCHIAVI DEL WEB-
Da indagini risulta che in Inghilterra gli inglesi sotto i 30 anni non ricordano il proprio telefono, mentre negli Stati Uniti solo una minoranza sa più di cinque numeri telefonici.
Cosi' come facciamo per l'economia, stiamo abolendo la memoria con un clik.
Per millenni l'umanità è vissuta affidando tutto ciò che possedeva di più prezioso alla banca-dati del proprio cervello per tramandare la tecnica del fuoco, degli utensili; e non sarebbero giunte fino a noi senza la traduzione orale l' ”Eneide” e l' ”Odissea”. Con le nuove tecnologie, sfruttate non in maniera idonea, ci siamo sottoposti all'obliterazione della capacità mentale e consegnato “Il Muscolo Mentale” ai circuiti elettronici senza preoccuparci delle conseguenze, affidandoci, con una parola chiave, la nostra memoria.
La nostra memoria personale resta e resterà il più efficace sistema mai inventato per procurare dati e notizie accumulati e sedimentati in modo casuale. Certo, il rischio che si corre oggi è di essere tutti soggetti a “buchi di memoria”, a vere e propie amnesie. Le agendine elettroniche ci evitano brutte figure imbarazzanti (per appuntamenti mancanti, scadenze di lavoro, anniversari ecc.).
Diceva Cicerone, se la memoria è la custode di ogni conoscenza, allora siamo entrati nell'epoca della conoscenza. Siccome siamo sempre alle prese con un oceano di informazioni, di dati, di conoscenze, di curiosità abbiamo costruito strumenti che lo fanno al nostro posto: e scivolando sulle onde del web cerchiamo di restare in equilibrio con il pericolo di annegare in quel mare magnum, rendendo così la memoria sempre più superficiale, occasionale, a breve termine, rimanendo come anatre mute, mute con palmare.
“La libertà è cosa assai più grande e più importante della scienza” (A. Russel Wallage)
Enrica Malatesta
domenica 1 gennaio 2012
martedì 27 dicembre 2011
Miliardi in fumo per la magia
Terapie occulte, chirologia, viaggi in astrale, musicoterapia, pitagorismo..... pratiche e culti dell'arcano e del diverso crescono e si moltiplicano intorno a noi.
La cultura moderna crede di aver precluso per gli ansiosi e i frustrati ogni possibilità di compensazione dell'irrazionale controllato, ossia, ovvero il tifo sportivo, gli stupefacenti, le religioni positive. Allibiti, si scopre di un non nuovo universo di proposte magiche, teosofiche, occultistiche, ognuna delle quali puntualmente ridevole, ma tutte insieme imponenti.
Ogni giorno sempre nuove vie allargano il cerchio della stregoneria ossia della fungaia irrazionalistica; accanto alle mode di massa che non soffrono di abuso eccessivo dell'astrologia, della chiromanzia, della magia bianca e nera o dei santoni; accanto ai revival dello spiritismo, dei tarocchi; conquistano proseliti nuove e antiche discipline come il sistema spicciolo di indovinare il futuro lanciando sassolini colorati.
Indipendentemente dalle confraternite astrali, si moltiplicano le tecniche dell'oggi e del domani come la psiconirica ( dimmi cosa sogni e ti dirò che cosa ti accadrà), l'antichissima apatomanzia ovvero se incontri un gatto nero tocca ferro.
Milioni di persone nel nostro così scettico paese credono in qualcosa di diverso dalla prova ontologica di Sant'Anselmo; San Tommaso, Voltair o Picasso e quanti altri abbiano cercato di spiegare e ordinare il mondo con la ragione sono spregiati da folle fameliche di misteri che praticano riti occulti, si iscrivono a club diabolici e leggono pubblicazioni arcane.
Ci sono gruppi che praticano il vegetarismo come cura di ogni male soprattutto spirituale, altri che fotografano i fantasmi o tentano di fotografare i propri pensieri, il tutto senza trascurare le pratiche parapsicologiche comprese quelle dirette alla resurrezione dei morti.
Alcuni di questi club si elaborano nomi come Ascensione Retta, Zen, Sentiero dell'Universo Solare, ed altri ancora si sono lasciati infettare dalla mania delle sigle come I.S.U.P., P.G. ed altro.
Al di là di questa o quella, potremmo dire “magia di sempre”, quella che fa campare i maghi e spendere miliardi l'anno in pratiche diverse, c'è qualcosa di nuovo: la formazione di una connessione interdisciplinare fra le varie vie di fuga nell'irreale, che è favorita da un lato dai mezzi di comunicazione di massa soprattutto elettronici (radio, televisione, internet); quando lo “specialista” garantisce che il braccialetto elimina le vibrazioni negative oppure ricarica di energie positive, provate a dire di non credere; si è nella stessa situazione che, di fronte allo specialista ad esempio in ingegneria biologica, ci assicura che spostando un cromosoma può modificare il colore degli occhi o l'intelligenza.
Del resto le credenze arcane si vanno sviluppando oggi grazie anche al progresso delle scienze, e sono proprio i successi della ragione che generano i mostri: tempo addietro era lecito non credere che gli uomini e gli asini potessero volare; ora che gli uomini possono volare, chi ci impedisce di pensare che possono volare anche gli asini?
Il magismo di massa ha invaso anche librerie, case editrici più o meno specializzate nel balordo e nello spiritualistico, rovesciando sul mercato testi di “magia pratica” camuffandole con le traduzioni delle ricerche sperimentali sui canali occulti della mente.
Il disordine può essere anche causale, ma può dirsi che ci sia una logica in questa follia, per dirla con Shakespeare.
Enrica Malatesta
martedì 13 dicembre 2011
NATALE 2011 - HUMILES AD CUNAS
La pia Maria
Guarda con profonda alma
Lo sposo gioioso
L’umile culla celeste aurora
Riveste umil con l’angelo
Adora fervente la gente
Umile intorno alla culla
La terra si serra
Tutto dianzi a te è nulla
Bambino Divino
In questa notte un Angelo disceso
parla “su correte pie d’ale
Alla culla del grande RE”
O Bambino parola del Padre
Umiltà sol dai cieli insegna
O Rampollo di Vergine Madre
O Bambino Sapienza increata
Incantasti l’umana natura
D’umiltà scuola guida sicura
O Maestro del Verbo UOMO-DIO
Buona notte figlio di Maria
Dormi amore della nostra vita
Buona notte tra baci e canti
Dormi amore degli Angeli santi
Buona notte purissimo Agnello
Dormi dormi bel Bambinello
Enrica Malatesta
- Colgo l'occasione per augurare a tutti un SERENO NATALE.
domenica 11 dicembre 2011
Santa Lucia - 13 dicembre
Nel terzo secolo dell’era cristiana a Siracusa vi era un sontuoso palazzo dove viveva la famiglia, di antichissime origini, che diede i natali a Lucia. La storia ricavata dagli atti della leggendaria passione e ripresa poi dalla voce del popolo venne tramandata di bocca in bocca.
Da bimba, dopo la morte del padre, crebbe sotto l’occhio vigile della madre saggia e pia. Lucia a quindici anni, bella e raggiante, possedeva intelligenza vivacissima, un cuore d’oro, una tenace volontà: per l’epoca promessa ad un giovane nobile e ricco per farne la sua fortuna. Ma le faccende non andarono in tal senso.
Lucia, in segreto, si consacrò al Padre Celeste.
Dopo l’avvenuta guarigione, miracolosa, della mamma Eutiche, Lucia bella, gentile e caritatevole non subì più nessuno ostacolo nelle sue decisioni al rifiuto delle nozze. Tutto inutile, denunciata al proconsole Pascasio come cristiana, fu portata al suo cospetto, interrogata e minacciata. Lei confermandosi cristiana con fermezza, non avrebbe cambiato mai e poi mai il suo credo. Umiliato e offeso il proconsole, fuori di sé, ordinò che fosse sottoposta a tutte le torture possibili.
Visto inutile ogni tentativo, un soldato la ferì gravemente alla gola con una spada facendo sgorgare un fiotto di sangue.
Per questa straziante ferita a morte, la sua anima lasciò la terra soltanto dopo aver ricevuto l’Eucarestia, il 13 Dicembre del 304. All’intercessione di Santa Lucia si attribuiscono strepitosi miracoli; chi ricorre a Lei, in ogni circostanza bella e brutta, ma specialmente nei grandi pericoli, è sempre ascoltato e la sua luce indica a tutti la retta via.
Enrica Malatesta
Natale 2011 - "Ninna Nanna"
Dormi bel Bambino della Mamma
Buona notte Agnello Purissimo
Dormi dormi bel Bambinello
Ninna nanna amore di Mamma
Il coro degli Angeli sceso dal Cielo
Pace in Te annunziato
In mezzo ai fedeli
Di pace Te sol Principe
Vaticinò il profeta
La terra T’accolse amando lieta
Colori dell’iride intorno alla cuna
I cieli fa splendere gli uomini aduna
Splendi in questo mondo
Ritorna con Te calmo giocoso
T’amano gli Angeli
T’amano gli uomini
In santo desio
Tu amore degli Angeli
Figlio Eterno di Dio
Gli uomini d’amarti hanno desio
Dormi...dormi o bel Figliol
Dormi....sogna il Tuo Cuor
Dona al mondo tutto amore
Dormi....sogna gioia duol
Dormi.....sogna o bel Bambino
Dormi sopra questi cuori
Ti riscalda il nostro amore
Che ti bacia con desio
Dormi sopra questi cuori
Ninna nanna nel rigore della capanna
Con amore e povertà
Ninna nanna tra le braccia della Mamma
Il Tuo cuore tutto sa !
Enrica Malatesta
venerdì 9 dicembre 2011
Shemà
Allontaniamo da noi ogni soverchia preoccupazione che nasce dalle nostre paure.
Enrica Malatesta
mercoledì 7 dicembre 2011
CON LUI ......... INIZIA IL PIANO DI RISANAMENTO
I piano di salvezza del Padre si incontra con la volontà e con la umana di due creature MARIA e GIUSEPPE. Due creature meravigliose e completamente e disponibili al volere del Signore.
Con l’annuncio a Maria, il Padre comincia ad attuare le antiche promesse: la venuta del Messia e la redenzione del genere umano. Dio chiede la libera cooperazione umana e la sua iniziativa, ma non vuole portarla a compimento senza il consenso delle sue creature. Maria che si proclama “l’ancella del Signore” diventa la vera abitazione di Dio e la Madre del Signore.
Nella sfera umana, Maria è sola, nessuno sa quello che avviene in Lei. Ella sa che questo infinito ha due aspetti: uno di gioia, di tenerezza. e di gloria; l’altro aspetto di immensità invisibile, di piena redenzione e riparazione.
Fiat! E’ la parola dell’accettazione. L’Angelo adorò il Divino Mistero e si allontanò in silenzio.
Ci si chiede, in che modo la divinità si è incarnata, come il fuoco nel ferro, non trasferendosi, ma comunicandosi.
Il fuoco infatti, non si slancia verso il ferro al quale si comunica; non subisce diminuzioni, ma riempie totalmente il ferro al quale comunica.
martedì 29 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
CRONACA - LIBERTÀ DI STAMPA - VERA DEMOCRAZIA
Cos’è l’informazione!, quali i suoi limiti!, chi li gestisce!
Essa non si esaurisce nella sue scritture tecniche; è un’opera d’ingegno e come tale richiede a monte solida preparazione culturale, spirito di sacrificio, rinunce, abnegazione, distacco dalla vita familiare e associativa.
Quindi affrontando più da vicino l’attuale critica fase congiunturale dell’azienda giornalistica, rischia di essere spesso soggetta a interessi esterni che possono pregiudicare l’indipendenza economica e l’attendibilità.
Informazione è frutto del rapporto giornale-lettori. E per una piena conoscenza della realtà umana esistente oltre le strutture, è opportuno rimuovere errati miti di infallibilità, ossia pretese di infallibilità.
Il giornale non è un mito e non sono mitici i suoi protagonisti condizionati, anch’essi come tutti gli uomini che lavorano, da una serie di circostanze oggettive e soggettive, possono errare. Da questa premessa nasce l’informazione, arricchita dal contributo dei lettori che vi partecipano con dissensi o consensi. È purtroppo noto che in Italia ed in Europa c’è crisi di compratori più che, o oltre che, di lettori. La situazione nazionale denota chiaramente che la civiltà del benessere non è parallelamente seguita da una crescita culturale. Un discorso di partecipazione strettamente connesso a quello della libertà che il cittadino deve difendere con fermezza, individuando nella stampa libera un presidio individuale. La libertà o è intera o non lo è, né può essere contenuta da limiti che non siano quelli delle leggi comuni.
Del resto, basta osservare quanto avviene in regime tirannici: non appena si affermano si ha la soppressione della libertà di stampa. Autocontrollo, libertà, autocritica, continua costante verifica sono gli unici autentici garanti. Limiti che possono accettarsi per un’informazione improntata alla massima obbiettività, come la buna fede degli addetti ai lavori.
Nulla potrà soppiantare la parola scritta; e la crisi paventata del boom della televisione, con la miriade dei canali, sono naufragate in un processo integrativo fra i due mezzi di informazione. La radicalizzazione in tutto il mondo del fenomeno di regionalizzazione, è obbligatoria per una stampa che voglia rispecchiare sempre più aderentemente gli interessi economici e culturali della realtà sociale in cui si esprime.
L’unico scopo del giornalismo deve essere il servizio. Una penna non controllata serve la causa della distruzione, la stampa può essere utile se praticata con libera attività interiore o non utile: è il lettore che deve fare la sua scelta.
Euripide - Le Suppliche- scriveva “Questa è libertà quando gli uomini nati liberi hanno il dovere di consigliare il pubblico di parlare liberamente. L’uomo libero che lo fa si conquista la fama, e chi non lo vuole tace. Quale uguaglianza è migliore di questa per una città? ”
Enrica Malatesta
lunedì 21 novembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)




















