domenica 15 aprile 2012

VITTORIO ARRIGONI: "RESTIAMO UMANI" LIBERTA' ETICA MORALE



La libertà-responsabilità è riflessione etica: non c'è azione morale che non sia libera e da cui non discende una qualche responsabilità. La libertà è uno dei beni preziosi della vita e non ce ne rendiamo conto, come capita per i beni che si posseggono: solo quando ci si accorge che mancano, o ci vengono sottratti, allora ce ne accorgiamo e ne sentiamo la mancanza.
Il verbo "potere" riferito all'agire libero, nel linguaggio dei filosofi libero arbitrio, è la condizione dell'agire morale. Come per Roger Scruton "Solo la persona che decide può prendere parte al dialogo morale; essa soltanto si può realizzare agli altri, non strisciando alle loro spalle, ma impegnandosi in termini di sentimenti.....così come un essere autocosciente fa con un altro". Siamo ancora una volta vicini a Kant quando voleva dire "all'idea io sono sia un oggetto in seno alla natura, sia un soggetto al di fuori di essa e che la libertà si perde quando il soggetto si arrende all'oggetto". Per Tommaso d'Aquino, la libertà - tratto caratteristico peculiare degli esseri umani - è tanto più estesa quanto più è la razionalità. Infatti se agiamo senza avere consapevolezza di quello che facciamo (per ignoranza) il nostro agire non può dirsi libero. L'esercizio del nostro libero arbitrio lungi dall'avvenire nell'assenza di condizioni, si avvantaggia delle abitudini positive contratte e della conoscenza acquisita. La responsabilità morale scaturisce solo da atti consapevoli e liberi. E il giudizio di responsabilità morale non riguarda tanto le azioni compiute quanto il soggetto che le compie. 
Il bene e il male, attinente all'etica, riguardano le relazioni tra soggetti pensanti in un ben definito contesto sociale. E' un appello per un'etica del rispetto dell'uomo e, come egli si esprime, della "paura". L'etica della paura intesa come l'assunzione di una responsabilità per una realtà sempre più complicata ed inquinata. Per H. Jonas "...noi non temiamo il rimprovero di pusillanimità e di negatività quando dichiariamo in tal modo la paura un dovere che può essere naturalmente tale solo con la speranza della prevenzione: la paura fondata non la titubanza, forse addirittura l'angoscia, ma mai lo sgomento e in nessun caso il timore o la paura per se stessi. Sarebbe invece effettivamente pusillanimità evitare la paura ove essa sia necessaria."

In ricordo del collega Vittorio Arrigoni - morto un anno fà all'età di 36 anni e fedele ai suoi ideali di libertà di pace e di amore per ogni essere umano della terra - e della sua affermazione "RESTIAMO UMANI" ho voluto dedicargli queste righe sulla libertà.

                                                           Enrica Malatesta

venerdì 13 aprile 2012

Schemà



La gratitudine dà senso al nostro passato, porta la pace nel presente e crea una visione per il domani. La gratitudine schiude la pienezza della vita; ciò che abbiamo lo rende sufficiente e anche di più.

VOLONTARI - ANGELI DELLA SOCIETÀ - PORTATORI DI ENERGIA






Ci siamo sempre domandati qual è il sentimento che fa pedalare il mondo del volontariato, persone verso l'altro sconosciuto, indifferentemente dalla fede che ognuno professa e dagli errori che mordono le carni e rendono velati gli occhi.

Essere parte di questo volontariato sta a significare il buon sentimento cristiano che non conosce nemici, disconoscendo qualunque prigione dell'indifferenza. Molti gruppi e associazioni operano su fronti perennemente avversi, in terre di nessuno, dove il modo migliore per risolvere un problema è ignorarlo. Fare il volontariato vuol dire sottoscrivere un confronto che non viene mai meno e che diventa portatore d’idee nuove. Sinonimo di quel miglioramento che è possibile attraverso gli obiettivi comuni, quando sono chiari, e l'agire comune è conseguenza delle competenze e dei ruoli definiti.


Un volontario deve essere forte, interlocutore credibile e di non accontentarsi di supplire vuoti istituzionali, in quanto è consapevole di essere custode di un'attenzione sensibile, non accudente-assistenzialistica, ma portatrice di energia sufficiente a spostare le assi del coordinamento sociale.


Proprio questa solidarietà costruttiva permette di dare voce alle tante angosce e disperazioni nelle tante afflizioni.



In questo malessere il volontariato occupa gli spazi del dolore cambiandone la storia, dove ogni uomo è persona in quanto simile all'altro, persino quando ha dimenticato la pietà per lunghi periodi.


                                                            Enrica Malatesta

giovedì 5 aprile 2012

RESURREXIT !


Morte sei vinta nel tuo buio regno
Il potere ti mancò di ritenere
Colui che sopra l'infamante legno
Stolta credesti nelle mani avere

Morte sei vinta rovesciato il segno
Posto a suggello delle tue barriere
Tu sei risorto dal sepolcro indegno
Che chiudesti per due meste sere

Morte sei vinta ne dan fede e prova
Con le virtù del cielo dell'abisso
Uomini tutti universo intero

Morte sei vinta il tuo sopra il mistero
Splende luce ormai del Crocefisso

 Enrica Malatesta


Schemà

Siamo tutti emanazione Divina, forse la tragedia della razza umana è che l'abbiamo dimenticato.


                     Enrica Malatesta

domenica 1 aprile 2012

Schemà



Cerchiamo solo quel tanto che basta, sia per mangiare che per vestire. Tutto il resto è vano.
Non vendiamo la nostra vita preziosa per questo o per quello. Siamo pietre vive. 

lunedì 26 marzo 2012

- SULLE ORME DI FRANCESCO D'ASSISI - PASQUA IN TERRASANTA - - -




In questi giorni i nomi dei paesi di quella terra antica e sacra, ritornano più vivi che mai al pensiero dei popoli. La città di tre religioni, chi non la raffigura in un alone di magica luce che avvolge la sua storia millenaria? In essa vi è il Sepolcro di Gesù, epilogo della Passione del Redentore, preludio alla sua glorificazione sulla terra.
Da ogni parte del mondo, nonostante il clima bellico, vi giungono carovane di pellegrini di ogni classe sociale, specie durante le solennità del Natale e della Pasqua.
Nonostante la guerra ogni cosa procede con rapidità e comodità; mentre nel passato le sofferenze erano infinite, sia per mare che per terra. I più grandi santi della terra videro nella Terra Santa il vero ed unico punto di riferimento della Cristianità Celeste.
San Francesco d'Assisi sentì sempre una forte attrazione per la Terra di Gesù; vi pellegrinò fra i più gravi pericoli, e dopo tanti tentativi, nel 1219, mandò un'intera spedizione missionaria. I Francescani tennero sempre quella terra della Palestina come la gemma delle loro missioni. Ma con quali e quanti sacrifici!
Dopo la caduta di Acri nel 1291 fra i fedeli di rito latino non rimasero a Gerusalemme che i Frati Francescani, i quali assunsero allora di fronte all'Islam e in nome dell'intera cattolicità, il protettorato dei Luoghi Santi. È questa l'origine della custodia della Terra Santa, oggi egregiamente curata grazie alle cure del Padre Guardiano dell'Ordine Francescano.
Il Luogo Santo sorge sulla collina orientale, contornato da tre conventi: Francescano, Greco ed Armeno, tre comunità che si alternano nell'officiatura della Basilica.
Interessante è, attraverso il tempo, la storia di questa basilica, Occidentale e Orientale, la conoscenza dei possessori che si alternarono via via tra lotte eroiche.
La grotta, in cui si verificò la nascita di Gesù, è incavata in una roccia calcarea divisa in tre parti. Nella prima parte, a forma di nicchia, è posto un altarino dai Greci sotto la mensola, sorretta da colonne in marmo dove si vede a terra una stella d'argento dorata che reca la scritta: "HIC DE VERGINE MARIA CRISTUS NATUS EST".
La seconda parte, a pochi passi di distanza, è costituita dall'Oratorio del Presepe, a cui si accede scendendo tre gradini, dove un incavo nella parete segna il posto della mangiatoia sulla cui paglia Maria depose il Neonato. Di fronte al Presepe un altare latino dedicato all'Adorazione dei Magi costituisce la terza parte della grotta.
Betlemme, piccola cittadina che diede i natali a nostro Signore Gesù Cristo, vive in questi giorni un'atmosfera particolare e, anche se lontano dalle antiche tradizioni, usanze e riti religiosi di un tempo a noi molto lontano, si prega la grande festa della pace!


Enrica Malatesta

sabato 24 marzo 2012

Schemà



Cerchiamo solo quel tanto che basta sia per mangiare che per vestire. Tutto il resto è vano.
Non vendiamo la nostra vita preziosa per questo o per quello. Siamo pietre vive. 

Enrica Malatesta 

sabato 17 marzo 2012

RIMEMBRANZA DELL'AMATO PADRE -17 marzo Duca Luigi Gaetano Giulio

Amoroso sposo e padre, generoso ed altruista professionista, sempre pronto nell'aiuto alle persone che si affidavano a lui, dedico le note del brano di Puccini "Babbo Babbino mio", interpretato dalla Callas, e il mio impegno nel lavoro che amo e nell'essere utile al mio prossimo applicando i suoi principi fondamentali: morali, di credo, di umiltà e amore.



Il conte Luigi Gaetano Giulio Malatesta Ripanti Della Penna consegna, in occasione dell’850° anniversario della famiglia Malatesta,  a S.E. l’Ambasciatore René Novella del Principato di Monaco, il primo degli otto diplomatici accreditati presso il governo italiano, la Medaglia fusa della Celebrazione attestante il simbolo di alleanza internazionale

mercoledì 7 marzo 2012

L'INIQUITÀ E LE DONNE - ANTIGONE - DALL'ELOGIO DELLA FOLLIA DI ERASMO




Erasmo celebrava non già le oscure pulsazioni irrazionali né i diritti totalitari delle idee assolute, ma l'autentica ragione, ovvero la pienezza della comprensione che si avvale dei concetti, come i sentimenti e le passioni. Ragione che si oppone sia alla razionalità viscerale e sia al gretto calcolo che considera immutabile la realtà del momento e si piega a essa.
La vera ragione che non si arrende alle cose è "follia". Come Antigone si ribella alla legge iniqua o meglio alla anarchia, " -ogni violenza tirannide è caos, disordine e nega i fondamentali valori umani-" , per arrivare spontaneamente all'azione politica dall'universalità dei valori e dei sentimenti umani violati dalla politica, dalla perversione della polis, della vita comune: Antigone non solo ama, ma ragiona meglio di Creonte.
Le donne più capaci di passioni e sentimento degli uomini rivelano una straordinaria razionalità, una chiara visione generale capace di tradursi in corretta prassi, pronta ad inventare creative e razionali forme di lotta per i loro figli. Molte di loro marciano libere da ogni spirito vendicativo, senza guardare al passato bensì alla vita presente e futura: prendendo iniziative di ogni genere e rispondendo a necessità del momento. Rifiutano ogni ideologia populista e ogni confuso terzomondismo, vivino in amicizia e allegria. E se l'età a poco a poco le pensiona, lasciano sempre il segno. Come scritto nel vangelo.... "chi si preoccupa di salvare la propria vita la perde e chi è pronto per perderla la salva". Dice un verso di Brecht.."il grembo da cui è nato il male che esse hanno combattuto è sempre e dovunque fecondo..."
L'ironia in nome della follia è piena di fascino, Erasmo parla per nome della giustizia, e con gli strumenti dell'ironia lancia al mondo il suo disperato appello filosofico e morale, scagliandosi contro il malcostume universale dell'epoca e le superstizioni.

                                                                                                Enrica Malatesta

sabato 25 febbraio 2012

San Francesco e la Quaresima


IL CONVENTO DELL'ISOLA
I QUARANTA GIORNI E QUARANTA NOTTI DI SAN FRANCESCO


Dato al mondo il saluto della gente
Il Padre volle in molti atti conforme
Simile al Figlio come nel venerabile
Collegio dodici compagni mistero
Delle sacre stimmate ne digiuno quaresimale
Continuo il qual si svolse in questo mondo
Trovandosi il dì di carnevale
D'un suo devoto in casa con la notte
Avea albergato fu ispirato
A fare di quel lago di Perugia
La propia quaresima con la propia
Navicella ove alcun animo non abitasse
Sicchè persona non se n'avvedesse
Sollecitamente il suo prego adempì
Alla detta isola portando
Francesco due panetti con sè
E no oltre
Nessuna persona rilevasse
Rimase solo e non vi essendo casa
Entro siepe molto folta
Molti pruni e arboscelli
Avea acconcia a mò di capannetta
Ovver d'un covacciolo in questo luogo
Si pose in orazione a contemplar
Cose celestiali stette ivi per tutta quaresima
Ne bevve e ne mangiò
Quaranta giorni quaranta notti digiunò
Senza pigliar cibo materiale
Così da se cacciò
Il velen della vanagloria come
Del Figlio di Padre digiunò
Tempio si fè un castel buono e grande
Ove v'è il convento dei minori
Detto il Convento dell'Isola
Dove uomini donne han riverenza
Devozione del grande luogo

Enrica Malatesta

mercoledì 22 febbraio 2012

GELO E POVERTÀ


È il mondo intero che si trova in una tragedia di fronte alla povertà. Coloro che possono, i poteri come opinione pubblica, non sanno, non cercano di sapere, in verità, quindi, non vogliono sapere.....
La principale necessità materiale dell'uomo è, dopo la fame, - perché dopo l'insoddisfazione di questo bisogno possono nascere delle difficoltà nell'educazione, nella salute, nel lavoro che non c'è - quella di essere alloggiati.

I senza tetto sono ormai molti in tutti paesi, anche la povertà si è globalizzata. I centri di accoglienza d'emergenza che accolgono ogni notte le persone non sono sufficienti. E gli altri?
Non ci sarà mai nessuna "cosa" in grado di permettere a una società di rispondere a una tale miseria senza una vera determinazione delle volontà....Deve diventare passione per amare...Quando qualcuno di questi infelici, materialmente o moralmente viene a chiedere se può trovare riparo e si sente dire non c'è più posto, che considerazione avrà verso il diniego del "fratello", ossia verso di noi? Stanchezza, freddo, fame, angoscia di non sapere dove andare a dormire e ripararsi dal freddo e l'umiliazione che vivono per tutto ciò. Ma se è grave rimanere indifferenti di fronte al dolore di un altro, a maggior ragione lo è il lasciarlo ripartire offeso, con la sua fame. Che cos'è la legge naturale? E' il forte che mangia il debole? Allora la libertà diventa terrore- la libertà è una parola meravigliosa, ma può essere una delle parole più ipocrite del mondo..... "Non siamo liberi di amare o di non amare....siamo liberi per essere capaci di amare", come affermava L'Abbé Pierre, l'insorto di DIO.

                                                                              Enrica Malatesta

venerdì 10 febbraio 2012

IN MEMORIAM - PIETRE URLANTI

Memoria dei vinti
Pesante più delle tragedie
Che il ricordo precedono
Sangue dei vinti
Violenza di una visione censurata
Stridore di un sipario di silenzio lacerato
Torturati uccisi
Racconto di giustizia sommaria
Vendetta brutale
Bagno di sangue.
Voce a chi non l'ha avuta
Sotto il peso di un tabù
Avvenimenti indicibili
Esperienze impossibili
Che nessuno vuole ascoltare
Sangue dolori ricordi
Si aprono come ferite
Mai rimarginate
Memoria sottaciuta
Lingua tagliata in una sorda omertà
Uccisi non identificati
Gettati nelle fosse
Morti non visti
Tomba senza nome
Senza memoria
Nulla di umano
Morire nel silenzio
Negata memoria tempo passato
Nessun accadimento
Storia terribile dal silenzio circondata
Da un velo di pietra coperta.
Senza volto senza identità
I morti disconosciuti
Memoria grigia di silenzi
Vergogna di una storia non condivisa
Notte di nebbia olocausto
Eco dei testimoni zittiti
Tragedia dietro le spalle
Casi di sorta vergogna
Scelte dei padri compiute
Vittime di incontrollata ferocia
Odio che serpeggia
Terrore scellerato
Ferocia di stagione sangue dei vinti
Condannati al silenzio
Senza forza morale
Privi di parole
Ascolto della realtà
Cattiva lettura


                  Enrica Malatesta


(da: "In memoriam - libro dei mesi 2010" Carello editore)



sabato 4 febbraio 2012

TERAPIE NATURALI - CLORURO DI MAGNESIO


TERAPIE NATURALI - CLORURO DI MAGNESIO

L'uso del cloruro di magnesio risulta consigliabile sia come integratore alimentare sia come vera e propria terapia in campo spettro di patologie. Ha il vantaggio di essere economico e facilmente assimilabile con la capacità di essere efficace nella terapia delle malattie infettive per la capacità dovuta al suo effetto stimolante sui globuli bianchi ed in generale su tutto il sistema immunitario.
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Il cloruro di magnesio è composto da ioni magnesio legate al cloro. Il magnesio è il quarto minerale più abbondante nel corpo.
L'effetto definito citofilassi venne scoperto dal prof. Pierre Delbet nel 1915, quando utilizzando una  soluzione di cloruro di magnesio per il lavaggio delle ferite costatò che non danneggiava i tessuti ma facilitava la guarigione della ferita stessa, evitando pericolose complicazioni batteriche grazie alla sua azione di stimolo sull'attività dei globuli bianchi. Tale azione agisce, anche, a livello di tutte le cellule dell'organismo e non solo di quelle coinvolte nei meccanismi di difesa.

venerdì 20 gennaio 2012

IL SENSO DELLA VITA - EREDI DEL TEMPO -



Il senso della vita o della vita organica generale qual è? Esiste l’uomo che considera la propria vita e quella delle creature simili priva di senso, e questo non è semplicemente sventurato, ma inidoneo alla vita.

Il valore di un essere umano è determinato dal senso in cui ha raggiunto la liberazione dal sé. Le nostre vite i nostri sforzi, la maggior parte delle nostre azioni e dei desideri sono ricollegabili all’esistenza di altri umani.

L’individuo resterebbe primitivo e bestiale se lasciato solo dalla nascita; l’individuo è tale non per la sua individualità, ma per quanto membro di una grande società umana che indirizza l’esistenza materiale e spirituale dalla culla alla tomba. Il valore dell’uomo per la comunità nasce dal mondo, dove pensieri e azioni sono diretti a promuovere il bene dei suoi simili. È l’individuo che pensa e crea nuovi valori per la società, stabilisce nuovi modelli morali a cui si conforma la vita della comunità.

giovedì 12 gennaio 2012

SENZA MEMORIA- SCHIAVI DEL WEB-

     

Da indagini risulta che in Inghilterra gli inglesi sotto i 30 anni non ricordano il proprio telefono, mentre negli Stati Uniti solo una minoranza sa più di cinque numeri telefonici.
Cosi' come facciamo per l'economia, stiamo abolendo la memoria con un clik.
Per millenni l'umanità è vissuta affidando tutto ciò che possedeva di più prezioso alla banca-dati del proprio cervello per tramandare la tecnica del fuoco, degli utensili; e non sarebbero giunte fino a noi senza la traduzione orale l' ”Eneide” e l' ”Odissea”. Con le nuove tecnologie, sfruttate non in maniera idonea, ci siamo sottoposti all'obliterazione della capacità mentale e consegnato “Il Muscolo Mentale” ai circuiti elettronici senza preoccuparci delle conseguenze, affidandoci, con una parola chiave, la nostra memoria.
La nostra memoria personale resta e resterà il più efficace sistema mai inventato per procurare dati e notizie accumulati e sedimentati in modo casuale. Certo, il rischio che si corre oggi è di essere tutti  soggetti a “buchi di memoria”, a vere e propie amnesie. Le agendine elettroniche ci evitano brutte figure imbarazzanti (per appuntamenti mancanti, scadenze di lavoro, anniversari ecc.).
Diceva Cicerone, se la memoria è la custode di ogni conoscenza, allora siamo entrati nell'epoca  della conoscenza. Siccome siamo sempre alle prese con un oceano di informazioni, di dati, di conoscenze, di curiosità abbiamo costruito strumenti che lo fanno al nostro posto: e scivolando sulle onde del web cerchiamo di restare in equilibrio con il pericolo di annegare in quel mare magnum, rendendo così la memoria sempre più superficiale, occasionale, a breve termine, rimanendo come anatre mute, mute con palmare.
“La libertà è cosa assai più grande e più importante della scienza” (A. Russel Wallage)

                                                                                              Enrica Malatesta

martedì 27 dicembre 2011

Miliardi in fumo per la magia




Terapie occulte, chirologia, viaggi in astrale, musicoterapia, pitagorismo..... pratiche e culti dell'arcano e del diverso crescono e si moltiplicano intorno a noi.
La cultura moderna crede di aver precluso per gli ansiosi e i frustrati ogni possibilità di compensazione dell'irrazionale controllato, ossia, ovvero il tifo sportivo, gli stupefacenti, le religioni positive. Allibiti, si scopre di un non nuovo universo di proposte magiche, teosofiche, occultistiche, ognuna delle quali puntualmente ridevole, ma tutte insieme imponenti.
Ogni giorno sempre nuove vie allargano il cerchio della stregoneria ossia della fungaia irrazionalistica; accanto alle mode di massa che non soffrono di abuso eccessivo dell'astrologia, della chiromanzia, della magia bianca e nera o dei santoni; accanto ai revival dello spiritismo, dei tarocchi; conquistano proseliti nuove e antiche discipline come il sistema spicciolo di indovinare il futuro lanciando sassolini colorati.
Indipendentemente dalle confraternite astrali, si moltiplicano le tecniche dell'oggi e del domani come la psiconirica ( dimmi cosa sogni e ti dirò che cosa ti accadrà), l'antichissima apatomanzia ovvero se incontri un gatto nero tocca ferro.
Milioni di persone nel nostro così scettico paese credono in qualcosa di diverso dalla prova ontologica di Sant'Anselmo; San Tommaso, Voltair o Picasso e quanti altri abbiano cercato di spiegare e ordinare il mondo con la ragione sono spregiati da folle fameliche di misteri che praticano riti occulti, si iscrivono a club diabolici e leggono pubblicazioni arcane.
Ci sono gruppi che praticano il vegetarismo come cura di ogni male soprattutto spirituale, altri che fotografano i fantasmi o tentano di fotografare i propri pensieri, il tutto senza trascurare le pratiche parapsicologiche comprese quelle dirette alla resurrezione dei morti.
Alcuni di questi club si elaborano nomi come Ascensione Retta, Zen, Sentiero dell'Universo Solare, ed altri ancora si sono lasciati infettare dalla mania delle sigle come I.S.U.P., P.G. ed altro.
Al di là di questa o quella, potremmo dire “magia di sempre”, quella che fa campare i maghi e spendere miliardi l'anno in pratiche diverse, c'è qualcosa di nuovo: la formazione di una connessione interdisciplinare fra le varie vie di fuga nell'irreale, che è favorita da un lato dai mezzi di comunicazione di massa soprattutto elettronici (radio, televisione, internet); quando lo “specialista” garantisce che il braccialetto elimina le vibrazioni negative oppure ricarica di energie positive, provate a dire di non credere; si è nella stessa situazione che, di fronte allo specialista ad esempio in ingegneria biologica,  ci assicura che spostando un cromosoma può modificare il colore degli occhi o l'intelligenza.
Del resto le credenze arcane si vanno sviluppando oggi grazie anche al progresso delle scienze, e sono proprio i successi della ragione che generano i mostri: tempo addietro era lecito non credere che gli uomini e gli asini potessero volare; ora che gli uomini possono volare, chi ci impedisce di pensare che possono volare anche gli asini?
Il magismo di massa ha invaso anche  librerie, case editrici più o meno specializzate nel balordo e nello spiritualistico, rovesciando sul mercato testi di “magia pratica” camuffandole con le traduzioni delle ricerche sperimentali sui canali occulti della mente.
Il disordine può essere anche causale, ma può dirsi che ci sia una logica in questa follia, per dirla con Shakespeare.
               Enrica Malatesta

martedì 13 dicembre 2011

NATALE 2011 - HUMILES AD CUNAS


L’umile culla circonda
La pia Maria
Guarda con profonda alma
Lo sposo gioioso
L’umile culla celeste aurora
Riveste umil con l’angelo
Adora fervente la gente
Umile intorno alla culla
La terra si serra
Tutto dianzi a te è nulla
Bambino Divino
In questa notte un Angelo disceso
parla “su correte pie d’ale
Alla culla del grande RE”
O Bambino parola del Padre
Umiltà sol dai cieli insegna
O Rampollo di Vergine Madre
O Bambino Sapienza increata
Incantasti l’umana natura

D’umiltà scuola guida sicura
O Maestro del Verbo UOMO-DIO
Buona notte figlio di Maria
Dormi amore della nostra vita
Buona notte tra baci e canti
Dormi amore degli Angeli santi
Buona notte purissimo Agnello
Dormi dormi bel Bambinello

                     Enrica Malatesta


  • Colgo l'occasione per augurare a tutti un SERENO NATALE.
                                                              Enrica

domenica 11 dicembre 2011

Santa Lucia - 13 dicembre



Nel terzo secolo dell’era cristiana a Siracusa vi era un sontuoso palazzo dove viveva la famiglia, di antichissime origini, che diede i natali a Lucia. La storia ricavata dagli atti della leggendaria passione e ripresa  poi dalla voce del popolo venne tramandata di bocca in bocca.
Da bimba, dopo la morte del padre, crebbe sotto l’occhio vigile della madre saggia e pia. Lucia a quindici anni, bella e raggiante, possedeva intelligenza vivacissima, un cuore d’oro, una tenace volontà: per l’epoca promessa ad un giovane nobile e ricco per farne la sua fortuna. Ma le faccende non andarono in tal senso.
Lucia, in segreto, si consacrò al Padre Celeste.
Dopo l’avvenuta guarigione, miracolosa, della mamma Eutiche, Lucia bella, gentile e caritatevole non subì più nessuno ostacolo nelle sue decisioni al rifiuto delle nozze. Tutto inutile, denunciata al proconsole Pascasio come cristiana, fu portata al suo cospetto, interrogata e minacciata. Lei confermandosi cristiana con fermezza, non avrebbe cambiato mai e poi mai il suo credo. Umiliato e offeso il proconsole, fuori di sé, ordinò che fosse sottoposta a tutte le torture possibili.
Visto inutile ogni tentativo, un soldato la ferì gravemente alla gola con una spada facendo sgorgare un fiotto di sangue.
Per questa straziante ferita a morte, la sua anima lasciò la terra soltanto dopo aver ricevuto l’Eucarestia, il 13 Dicembre del 304. All’intercessione di Santa Lucia si attribuiscono strepitosi miracoli; chi ricorre a Lei, in ogni circostanza bella e brutta, ma specialmente nei grandi pericoli, è sempre ascoltato e la sua luce indica a tutti la retta via.


                                                        Enrica Malatesta

Natale 2011 - "Ninna Nanna"


Dormi bel Bambino della Mamma
Buona notte Agnello Purissimo
Dormi dormi bel Bambinello
Ninna nanna  amore di Mamma
Il coro degli Angeli sceso dal Cielo
Pace in Te annunziato
In mezzo ai fedeli
Di pace Te sol Principe
Vaticinò il profeta
La terra T’accolse amando lieta
Colori dell’iride intorno alla cuna
I cieli fa splendere gli uomini aduna
Splendi in questo mondo
Ritorna con Te calmo giocoso
T’amano gli Angeli
T’amano gli uomini
In santo desio
Tu amore degli Angeli
Figlio Eterno di Dio
Gli uomini d’amarti hanno desio
Dormi...dormi o bel Figliol     
Dormi....sogna il Tuo Cuor
Dona al mondo tutto amore
Dormi....sogna gioia duol
Dormi.....sogna o bel Bambino
Dormi sopra questi cuori
Ti riscalda  il nostro amore
Che ti bacia con desio
Dormi sopra questi  cuori
Ninna nanna nel rigore della capanna
Con amore e povertà
Ninna nanna tra le braccia della Mamma
Il Tuo cuore tutto sa !

                      Enrica Malatesta

venerdì 9 dicembre 2011

Shemà


Allontaniamo da noi ogni soverchia preoccupazione che nasce dalle nostre paure.

Enrica Malatesta

mercoledì 7 dicembre 2011

CON LUI ......... INIZIA IL PIANO DI RISANAMENTO




I piano di salvezza del Padre si incontra con la volontà e con la umana di due creature MARIA e GIUSEPPE. Due creature meravigliose e completamente e disponibili al volere del Signore.
Con l’annuncio a Maria, il Padre comincia ad attuare le antiche promesse: la venuta del Messia e la redenzione del genere umano. Dio chiede la libera cooperazione umana e la sua iniziativa, ma non vuole portarla a compimento senza  il consenso delle sue creature. Maria che si proclama “l’ancella del Signore” diventa la vera abitazione di Dio e la Madre del Signore.




Nella sfera umana, Maria è sola, nessuno sa quello che avviene in Lei. Ella sa che questo infinito ha due aspetti: uno di gioia, di tenerezza. e di gloria; l’altro aspetto di immensità invisibile, di piena redenzione e riparazione.
Fiat! E’ la parola dell’accettazione. L’Angelo adorò il Divino Mistero e si allontanò in silenzio.
Ci si chiede, in che modo la divinità si è incarnata, come il fuoco nel ferro, non trasferendosi, ma comunicandosi.
Il fuoco infatti, non si slancia verso il ferro al quale si comunica; non subisce diminuzioni, ma riempie totalmente il ferro al quale comunica.

lunedì 28 novembre 2011

CRONACA - LIBERTÀ DI STAMPA - VERA DEMOCRAZIA






Cos’è l’informazione!, quali i suoi limiti!, chi li gestisce!

Essa non si esaurisce nella sue scritture tecniche; è un’opera d’ingegno e come tale richiede a monte solida preparazione culturale, spirito di sacrificio, rinunce, abnegazione, distacco dalla vita familiare e associativa.

Quindi affrontando più da vicino l’attuale critica fase congiunturale dell’azienda giornalistica, rischia di essere spesso soggetta a interessi esterni che possono pregiudicare l’indipendenza economica e l’attendibilità.

Informazione è frutto del rapporto giornale-lettori. E per una piena conoscenza della realtà umana esistente oltre le strutture, è opportuno rimuovere errati miti di infallibilità, ossia pretese di infallibilità.

Il giornale non è un mito e non sono mitici i suoi protagonisti condizionati, anch’essi come tutti gli uomini che lavorano, da una serie di circostanze oggettive e soggettive, possono errare. Da questa premessa nasce l’informazione, arricchita dal contributo dei lettori che vi partecipano con dissensi o consensi. È purtroppo noto che in Italia ed in Europa c’è crisi di compratori più che, o oltre che, di lettori. La situazione nazionale denota chiaramente che la civiltà del benessere non è parallelamente seguita da una crescita culturale. Un discorso di partecipazione strettamente connesso a quello della libertà che il cittadino deve difendere con fermezza, individuando nella stampa libera un presidio individuale. La libertà o è intera o non lo è, né può essere contenuta da limiti che non siano quelli delle leggi comuni.

Del resto, basta osservare quanto avviene in regime tirannici: non appena si affermano si ha la soppressione della libertà di stampa. Autocontrollo, libertà, autocritica, continua costante verifica sono gli unici autentici garanti. Limiti che possono accettarsi per un’informazione improntata alla massima obbiettività, come la buna fede degli addetti ai lavori.

Nulla potrà soppiantare la parola scritta; e la crisi paventata del boom della televisione, con la miriade dei canali, sono naufragate in un processo integrativo fra i due mezzi di informazione. La radicalizzazione in tutto il mondo del fenomeno di regionalizzazione, è obbligatoria per una stampa che voglia rispecchiare sempre più aderentemente gli interessi economici e culturali della realtà sociale in cui si esprime.

L’unico scopo del giornalismo deve essere il servizio. Una penna non controllata serve la causa della distruzione, la stampa può essere utile se praticata con libera attività interiore o non utile: è il lettore che deve fare la sua scelta.

Euripide - Le Suppliche- scriveva “Questa è libertà quando gli uomini nati liberi hanno il dovere di consigliare il pubblico di parlare liberamente. L’uomo libero che lo fa si conquista la fama, e chi non lo vuole tace. Quale uguaglianza è migliore di questa per una città?

Enrica Malatesta

lunedì 21 novembre 2011

SCHEMÀ

Allontaniamo da noi ogni soverchia preoccupazione che nasce dalle nostre paure.